Supino (foto pagina Facebook Supinononèpoicosimale)

Dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Supino composto da Paolo Marchignoli, Giovanni Cerilli e Francesco Foglietta riceviamo la seguente nota che di seguito pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche:

Fratelli d’Italia ha dei valori fondanti solidi, genuini e si è sempre battuta per la massima trasparenza nella gestione della “cosa pubblica” in ogni amministrazione. Potremmo cavalcare gli ultimi accadimenti che hanno portato la ns Regione Lazio alla ribalta delle cronache nazionali per il caso “Concorsopoli” e alimentare un’ondata di disgusto, di disprezzo e di rabbia contro il PD ed uno dei suoi esponenti ciociari che pare si sia reso, a detta delle cronache, artefice di questo “omicidio” della democrazia e del meritocrazia.

Ma non lo facciamo. Non lo facciamo perché non è questo il nostro compito di opposizione consiliare, non è questo il luogo deputato per poter giudicare eventuali responsabilità essendo questa una prerogativa della Magistratura alle cui decisioni ci rimettiamo e le rispettiamo, anche se purtroppo a volte, la recente storia della politica italiana, ci ha lasciato l’amaro in bocca per alcune sentenze che si è poi scoperto essere “manovrate” da certa magistratura di regime e corrotta. Ci aspettiamo quindi che sia la Magistratura a valutare, e condannare, eventuali profili di responsabilità.

Ma una riflessione, più spiccatamente politica, è doverosa farla ed impone a noi consiglieri di minoranza un maggior impegno sul controllo dell’operato dell’amministrazione comunale. Il recente scandalo alla Regione Lazio, da quanto apprendiamo e che ricordiamo ha portato alle dimissioni dell’on. Mauro Buschini malamente e frettolosamente scaricato da Zingaretti, pare essere solo – anche alle luce degli altri scandali (rifiuti gate, mascherine gate) – la punta di un iceberg molto più ampio dove delirio di onnipotenza, fucilazione della meritocrazia e aborto della democrazia pare abbiamo preso il sopravvento. Non vogliamo certo generalizzare, anzi siamo certi che non tutto il PD operi in questo modo, ma se il buongiorno si vede dal mattino e la “scuola”, intesa come modus operandi amministrativo, è quella di collocare amici, parenti e compari in posti di comando, assegnargli incarichi ed appalti allora non nascondiamo la nostra accresciuta preoccupazione per quello che potrebbe essere successo anche nell’amministrazione PD di Supino.

Non ci spieghiamo, infatti, come mai ANCHE nel nostro Comune alcuni appalti e lavori siano assegnati in maniera sistematica, evidenza che abbiamo più volte sottolineato e denunciato, sempre ai medesimi soggetti e professionisti, magari amici, parenti o “compari” di esponenti del PD locale o provinciale. E non ci spieghiamo nemmeno perché non si sia mai dato seguito alle nostre richieste di rendere sostanzialmente funzionante ed operativo un albo dei fornitori che pure esiste, ma solo sulla carta, per rendere trasparente il processo di assegnazione degli incarichi e dei cd “affidamenti diretti” sotto soglia.

Speriamo di sbagliarci, speriamo che qualcuno potrà fugare le nostre preoccupazioni e speriamo che anche Supino non diventi un “Allumiere 2” in scala ridotta. Vi terremo aggiornati, statene certi! #MaicolPD è lo slogan della ns leader Giorgia Meloni