Controllo del territorio, servizi di ordine pubblico e a tutela della pubblica incolumità: anche in questo fine settimana i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone diretto dal col. Alfonso Pannone sono stati impegnati sul territorio in maniera capillare ed efficiente.

il col. Alfonso Pannone

Ecco, di seguito, i risultati che sono stati raggiunti dai militari ciociari nelle ultime ore, nella nota inviata a questa redazione dallo stesso Comando:

COMPAGNIA DI PONTECORVO

Nell’ambito dei predisposti controlli sui soggetti richiedenti aiuti economici pubblici, finalizzati all’ausilio di persone in difficoltà economica legata all’emergenza Covid-19, i Carabinieri della Stazione di Pico, a conclusione di attività di indagine riguardante le richieste del beneficio del “buono spesa” al Comune di Pastena, deferivano in stato di libertà 2 persone, un 37enne ed una 45enne, appartenenti a due nuclei familiari separati, perché responsabili di “tentata indebita percezione di erogazioni pubbliche”.

I prevenuti, entrambi operai, al fine di ottenere indebitamente i benefici suddetti, fornivano false informazioni relative alle proprie condizioni economiche, omettendo di indicare i redditi da lavoro dipendente percepiti.

COMPAGNIA DI FROSINONE

Nel pomeriggio di ieri, i militari della Stazione di Ripi in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in regime di detenzione domiciliare, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Frosinone, traevano in arresto un 64enne del posto (già censito per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti), dovendo scontare una pena residua di mesi 8, perché responsabile del reato di “violenza privata” commesso in Ripi, nell’anno 2018, nei confronti dell’allora convivente, allorquando a seguito di un litigio, per farle dispetto, le impediva di uscire per alcune ore dalla propria stanza chiudendo la porta a chiave.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato, come disposto dall’A.G., veniva sottoposto al regime della detenzione domiciliare presso la propria abitazione. 

COMPAGNIA DI CASSINO

Nella serata di ieri, a seguito di una segnalazione anonima da parte di un privato cittadino, pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino, ove veniva segnalata la presenza di numerosi giovani radunatisi all’interno di un’ abitazione del Comune di Atina, i militari della Stazione di Sant’Elia Fiumerapido, impegnati nell’ambito di predisposti servizi tesi al rispetto delle norme anti Covid-19, si recavano sul luogo segnalato al fine di appurare la veridicità dei fatti.

Giunti sul posto, sorprendevano all’interno dell’abitazione 11 persone, il proprietario 63enne, unitamente alla moglie ed il figlio 22enne, nonché 8 giovani amici di quest’ultimo, 3 dei quali provenienti dai comuni limitrofi di Villa Latina, Sora e Colfelice, riunitisi indebitamente per un momento conviviale. Nella circostanza, i predetti venivano tutti sanzionati per il mancato utilizzo delle mascherine di protezione, rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ed il divieto di spostamento tra Comuni diversi.

Nella giornata di ieri, in Cassino, i militari della Stazione di Acquafondata, nell’ambito di predisposti servizi tesi a prevenire il contagio da Covid-19, procedevano a sanzionare 2 giovani, un 28enne ed una 21enne, provenienti rispettivamente dai Comuni di Roccasecca ed Alatri, che inottemperanti al divieto di spostamento in comune diverso da quello di residenza, venivano controllati mentre si aggiravano nel centro cittadino senza giustificato motivo.

Sempre nella giornata di ieri, analoghe sanzioni amministrative venivano elevate dai militari della Stazione di Cervaro che, in San Vittore del Lazio, procedevano a sanzionare 3 persone, tutte provenienti da comuni dell’alto casertano, i quali si aggiravano per le strade del centro senza alcun giustificato motivo.