Ad Anagni e dintorni si continua a gettare via lastre di eternit ed altro materiale inquinante in modo indiscriminato e non curanti del pericolo a cui si va incontro con la dispersione nell’aria di fibra di amianto.

Accade – stavolta – in via Osteria della Noce Fosso del Lupo, non lontano dall’area verde de La Macchia, estrema periferia di Anagni. A segnalare la presenza di diversi siti utilizzati come discariche abusive di materiale edili di risulta, in mezzo alle quali, c’erano diverse lastre di eternit – come noto, pericolose per il loro contenuto di fibre di amianto – un nostro caro lettore, Luigi.

In qualche caso, la grande quantità di lastre e di altro tipo di rifiuti abbandonati in loco ostruisce il regolare deflusso delle acque piovane, rappresentando, in questo modo, non solo un problema ambientale, ma anche una criticità idro-geologica di livello importante.

Sono molti – in città e anche negli altri centri viciniori – ad utilizzare ancora pannelli ondulati di Eternit a mo’ di copertura di edifici, baracche, costruzioni risalenti a diverse decine di anni fa quando, ignorando il potenziale inquinante e la pericolosità per la salute, i caratteristici e antichi tetti in tegola, sono stati scalzati dall’eternit che ne ha, anche, deturpato il paesaggio.

Le procedure piuttosto complicate e, soprattutto, i costi di smaltimento dell’eternit, che richiede l’intervento di una ditta specializzata e la segnalazione Asp, continuano a frenare cittadini ad ottemperare alle normative per un corretto smantellamento delle coperture in eternit. Il risultato di interventi selvaggi, purtroppo, è visibile nel territorio con l’abbandono delle famigerate lastre.