palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei deputati della Repubblica Italiana e del Parlamento italiano riunito in seduta comune

Il premier Mario Draghi prova a mediare sulle aperture, che saranno “graduali ma irreversibili”, nel senso che “non si può consentire che si decida la ripartenza di un settore e poi si torni indietro”; prima i ristoranti ed i bar poi le palestre e le piscine, i cinema ed i teatri, a partire dal 3 maggio prossimo fino al completamento previsto al massimo entro metà giugno.

Dalla metà del prossimo mese, dove possibile,dunque i ristoranti saranno aperti anche di sera con coprifuoco portato a dopo la mezzanotte e ripresa della mobilità tra regioni.

Massimiliano Romeo (Lega): “riaprire quanto prima”

La Lega preme sull’acceleratore per dare inizio alle riaperture il prima possibile, posizione – questa – ribadita nell’incontro della delegazione del partito con Mario Draghi a Palazzo Chigi alla quale non ha partecipato il capo del partito Matteo Salvini per impegni familiari. “Per noi – ha detto al termine della riunione il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo – il miglior ristoro è cominciare con delle graduali riaperture che non vuol dire liberi tutti”.

Crimi (M5S): progettare ripartenza, cabina regia

Il Movimento 5 Stelle con Vito Crimi ha riferito di aver affrontato con Draghi «il tema della ripartenza. È fondamentale che le nostre aziende abbiano una prospettiva. Ci sarà nei prossimi giorni una cabina di regia che affronterà un progetto di ripartenza, che tenga conto di una situazione cambiata, con tante persone vaccinate».

“Abbiamo concentrato la discussione – ha aggiunto Crimi – sulle nostre proposte a partire dal Superbonus e sulla necessità che sia prorogato al 2023 come il Parlamento ha richiesto”.