Nella giornata del 2 aprile sono stati processati 1.890 tamponi: le persone risultate essere positive alla Sars-Cov2 sono state 100 mentre i negativizzati sono stati 249.

E’ stato registrato un decesso nelle ultime 24 ore di persone residenti in provincia di Frosinone: una donna di 72 anni residente a Cassino.

La nota della direzione dell’ASL di Frosinone

Dobbiamo essere tutti consapevoli che i prossimi giorni saranno molto critici e che anche la Pasqua di domani sarà completamente diversa da tutte le altre Pasque della nostra vita.

Dobbiamo, tutti insieme, fare appello al nostro senso di responsabilità per far sì che possiamo avere di nuovo, in futuro, la Pasqua che tutti vogliamo, insieme alle persone care che vorremmo fossero qui per passare altre pasque con noi.

Siamo felici di comunicare che nelle giornate di ieri ed oggi otto dei pazienti, di uno dei due reparti COVID dell’Ospedale Spaziani di Frosinone, tornano a casa. Hanno superato la fase critica della malattia, curati con professionalità e sensibilità da medici e infermieri, di cui hanno imparato a riconoscere “la voce e gli occhi”. Come ci dice la dottoressa Rosalba Cipriani, da novembre 2020 primario del reparto: “Dopo tanti giorni di sofferenza, questi pazienti finalmente andranno a casa per trascorrere la Pasqua con i loro cari.”

Nella Provincia di Frosinone sono stati attivati 15 reparti COVID, con 405 letti occupati.

I reparti NO COVID sono 47 e ad oggi registrano 651 letti occupati.

Continua fortissima la pressione sul reparto di rianimazione. “I medici e gli infermieri sono sottoposti ad uno stress notevole. Non avevamo mai vissuto uma situazione così drammatica nella nostra storia. La terza ondata è tremenda, tutti occupati i 16 letti e registriamo l’abbassamento dell’età dei pazienti che prendiamo in cura – commenta il Prof. Fulvio Caracciolo, primario di rianimazione – in questo momento abbiamo anche pazienti al di sotto di 40 anni.”

Alle 12 di oggi, sono stati somministrati 78819 vaccini di cui 22159 seconde dosi. Sono 1000 i vaccini domiciliari.

La meta è ancora lontana e NON ci possiamo permettere di ritornare indietro.

Dobbiamo fare appello SEMPRE al rispetto delle misure di prevenzione, anche nelle nostre case. Quando stiamo con i nostri parenti, convinti di stare al sicuro, abbassiamo la guardia ed è proprio quello il momento quando il virus attacca: la maggior parte dei nuovi positivi viene proprio da contatti familiari.

Anche chi è stato già vaccinato deve rispettare le misure di prevenzione: MASCHERINE, DISTANZIAMENTO FISICO, IGIENIZZAZIONE.