San Michele Arcangelo in Fumone - foto di Alessandro Potenziani

Con i decreti firmati 1° aprile 2021 a decorrere dal 4 aprile dello stesso anno, il vescovo Mons. Lorenzo Loppa ha modificato la denominazione della parrocchia di San Michele Arcangelo in Fumone e ha dato un nuovo assetto ai confini parrocchiali della comunità del piccolo comune ciociaro. Dal giorno di Pasqua in poi, oltre alla “collegiata” di Santa Maria Annunziata, storica parrocchia, altro punto di riferimento sarà la parrocchia di San Pietro Celestino e San Paolo VI sita nella popolosa zona denominata “Pozzi”. Una scelta, questa di Mons. Loppa, che non vuole dividere la comunità in due zone distinte, spezzando così il paese, ma che dà risalto e dignità maggiore a una porzione del comune di Fumone su cui San Paolo VI, durante la sua visita sui luoghi di San Pietro Celestino del 1° settembre 1966, aveva auspicato, lautamente finanziato perché fosse “molto bella” e benedetto con il dono della prima pietra presa direttamente dalla basilica di San Pietro.

San Michele Arcangelo, foto di Alessandro Potenziani

Il Pontefice stesso volle che la chiesa che si sarebbe dovuta erigere avrebbe dovuto essere intitolata a San Pietro Celestino come ricorda l’epigrafe posta all’ingresso della chiesa stessa: «Questo tempio canti nei secoli la gloria di Dio onnipotente, il nome di San Pietro Celestino, la munifica bontà del papa Paolo VI». Ora quella munifica bontà, un tempo economica e ricca di benevolenza apostolica, diventa, con l’aggiunta anche del suo nome al titolo della parrocchia una memoria della sua santità e del suo fruttuoso ministero pastorale.

Due pilastri quelli che sono posti a nuovo titolo della parrocchia: San Pietro Celestino colui che nella sua umiltà, per obbedienza, accettò di salire al soglio pontificio e che sempre per umiltà rinunciò ad esso accettando anche la prigionia nel Castello di Fumone dove morì; San Paolo VI colui che prese tra le mani le redini del Concilio Vaticano II e tenne ben saldo il timone della Chiesa in un periodo di grossi cambiamenti, sia a livello ecclesiale sia sociale. Un nuovo assetto pastorale serve da stimolo per le comunità cristiane che sono chiamate a concentrarsi sempre più verso Cristo nell’unità e nella comunione di vita sull’esempio di coloro che sono indicati come guide nel cammino e, Fumone ha delle guide eccellenti: la Madonna che è venerata con diversi titoli, uno tra tanti quello del Perpetuo Soccorso; San Sebastiano patrono principale della comunità; San Michele Arcangelo, il territorio della parrocchia a lui fin ora intitolata sarà ora inglobato in quello della parrocchia Santa Maria Annunziata; San Pietro Celestino patrono insieme a San Sebastiano ed ora accoglie anche la protezione e l’intercessione di San Paolo VI.

per questa nota si ringrazia Igor Traboni, direttore Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi Anagni-Alatri