COMPAGNIA DI PONTECORVO

in Pontecorvo, i militari della locale Stazione, unitamente al personale del Nucleo  Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Frosinone, nell’ambito di un servizio volto a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro nonché al rispetto della normativa anti-Covid, hanno deferito in stato di libertà un 33enne originario del Bangladesh, in qualità di amministratore unico e responsabile di un autolavaggio di quel centro.

Dalle verifiche svolte è emerso che lo stesso oltre ad avere assunto in nero due lavoratori, originari del Bangladesh, non applicava le previste procedure anti contagio e la necessaria sorveglianza sanitaria e per la sicurezza del lavoratore. Nel corso dell’attività sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 6.000 euro oltre alla proposta di chiusura dell’attività commerciale per giorni tre;

COMPAGNIA DI ALATRI

in Vico nel Lazio i militari della locale Stazione, a seguito di attività info-investigativa hanno deferito in stato di libertà per “truffa in concorso” due donne, una 42enne campana ed una 50enne siciliana, entrambe già censite per reati contro il patrimonio. L’indagine dei militari operanti è scaturita dalla denuncia per truffa sporta lo scorso febbraio da un allevatore 27enne del posto che ha ricercato online una finanziaria per un prestito necessario all’acquisto di un mezzo agricolo. Individuata la società creditizia il 27enne ha ottenuto un preventivo per un prestito di euro 6.500 inviando alla finanziaria la documentazione tramite messaggi whatsapp ed effettuando due ricariche postepay di euro 150 e 350 come spese per attivare il prestito. Alla successiva mancata erogazione del medesimo prestito il giovane ha sporto denuncia ai Carabinieri di Vico nel Lazio;

in Veroli, i militari della locale Stazione, nel corso di servizio teso anche al controllo del rispetto delle norme in materia di contagio da Covid-19, hanno effettuato il controllo ad un bar del luogo che avevano notato aperto dopo le ore 18 (oltre l’orario consentito) e con all’interno un cliente, mentre all’esterno del locale vi erano quattro avventori i quali, senza rispettare la distanza di sicurezza e senza dispositivi di protezione erano intenti a consumare delle bevande. Per questi motivi, a carico della titolare del locale è stata elevata sanzione amministrativa per il mancato rispetto dell’orario previsto, disponendo la chiusura dell’attività commerciale per giorni 5 al fine di impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, mentre a carico dei quattro soggetti è stata elevata sanzione amministrativa per il mancato del distanziamento sociale e mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.