Con l’inizio delle attività del “Tavolo degli Amministratori” Gioventù Nazionale è tornata al centro del dibattito politico provinciale. Ad Anagni, nel gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, GN esprime il consigliere comunale Davide Salvati che del movimento giovanile è anche vicepresidente provinciale.

Davide Salvati

Così Davide Salvati commenta il nuovo corso del movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni in Ciociaria: “Fratelli d’Italia ha scelto la strada dell’inclusività e della costruzione di una destra che, pur avendo punti fermi ben chiari, è aperta al confronto, quindi una destra moderna, pragmatica e di governo. Gioventù Nazionale deve aprirsi a sensibilità diverse, guardare ai ragazzi provenienti dal mondo liberal-conservatore o cattolico-popolare, senza dimenticare però i gruppi giovanili oggi collocati “a destra” di FdI. Quali nazional-conservatori abbiamo il dovere di essere inclusivi, all’aumento delle percentuali dei sondaggi corrisponde un aumento di responsabilità e per sostenere proposte e programmi del partito occorre avere una base ampia da cui partire. Gioventù Nazionale in Provincia di Frosinone ha intuito questa necessità di cambiamento ed è anche per questo che è nato il “Tavolo degli Amministratori”, per costruire una proposta non solo di alternativa ma anche di governo del territorio, perché nei comuni e nelle province FdI è stabilmente forza di governo e con esso GN. Il senatore Massimo Ruspandini ha tracciato la linea sul tema del ricambio generazionale della classe dirigente politico-partitica ma anche politico-amministrativa e faccio mia la sua proposta così come sostengo la necessità di iniziare a lavorare fin da ora per la nascita di un tavolo interprovinciale di giovani amministratori di FdI come sostenuto dal presidente regionale di GN Federico Palla. Ci sono temi importanti di natura prettamente amministrativa come la ripartenza economica, la difesa ed il potenziamento della rete economico-produttiva, la reazione dei Comuni laziali alla crisi generata dal Covid o questioni politiche come l’istituzione della Giornata in memoria delle vittime delle marocchinate che non possono essere affrontati come singoli ma che hanno bisogno di una azione coordinata e di questo parleremo già nel prossimo incontro allargato tra “Tavolo degli Amministratori” e Direttivo Provinciale di Gioventù Nazionale”.

articolo a cura di Filippo Del Monte