i Carabinieri della Stazione di Anagni

COMPAGNIA DI ANAGNI

I Carabinieri della Compagnia di Anagni, nella giornata di ieri ed in quella odierna, hanno proseguito nell’attuazione di predisposti servizi di controllo del territorio finalizzati al rispetto delle norme anti-Covid, nonchè alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, con varie perquisizioni effettuate. Inoltre, in tema di sicurezza sulla circolazione stradale, sono state attentamente controllate alcune aree ritenute più sensibili, monitorate e filtrate le vie di accesso ai principali centri mediante numerosi posti di controllo, anche lungo le arterie di maggiore deflusso del traffico.

L’attività, ha  consentito di conseguire i sottonotati risultati, in particolare i militaridell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, hanno deferito in stato di libertà un 47enne ed un 32enne, rispettivamente di Ferentino e Fiuggi, perché responsabili di “porto abusivo di oggetti atti ad offendere”.

due, controllati a bordo dell’auto in Ferentino e sottoposti a perquisizione personale e veicolare, venivano trovati in possesso di due coltelli a serramanico del genere proibito e un manganello telescopico in metallo, della lunghezza di cm 43; il tutto è stato sottoposto a sequestro. 

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Acuto deferivano in stato di libertà un 41enne, perché responsabile di “rifiuto di sottoporsi ad accertamento sullo stato di ebbrezza e uso di sostanze stupefacenti”.

L’uomo, fermato in quel centro alla guida della propria autovettura, alla richiesta degli operanti si rifiutava di sottoporsi ai previsti accertamenti alcolemici e tossicologici;    

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Ferentino, controllavano un 56enne del posto, deferendolo in stato di libertà per “rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici” e “guida con patente revocata”.

L’uomo, alla guida della propria auto, veniva trovato in possesso di grammi 0,50 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, rifiutandosi di sottoporsi ad accertamenti tossicologici, inoltre, era privo del documento di guida in quanto revocatogli nell’anno 2015. Lo stesso veniva altresì segnalato alla Prefettura di Frosinone in quanto assuntore di sostanze stupefacenti;

I Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia e delle Stazioni di Anagni e Paliano, segnalavano alla Prefettura di Frosinone 6 persone della zona, le quali controllate a bordo della propria auto nei comuni di Anagni e Paliano e sottoposte a perquisizione personale, venivano trovate in possesso: un 20enne, di grammi 1,2 di hashish; un 27enne di grammi 0,7 di hashish; un 49enne, di grammi 1,76 di cocaina; un 24enne di grammi 0,40 di marijuana; un 52enne di grammi 0,9 di cocaina; un 29enne di grammi 0,2 di hashish

Tutto lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

I Carabinieri delle Stazioni di Sgurgola, Acuto, Paliano e Ferentino, sanzionavano per inosservanza alle attuali norme anti – Covid, rispettivamente: un 38enne, che in qualità di tatuatore, nonostante i divieti, veniva sorpreso all’interno della propria attività mentre realizzava un tatuaggio ad una donna del luogo, anch’essa sanzionata in quanto fuori dal proprio domicilio in assenza delle ipotesi giustificative previste, mentre l’esercizio commerciale veniva proposto per la relativa sospensione; un 59enne, un 49enne e un 24enne di Paliano, una 46enne, un 29enne e un 34enne di Ferentino ed un 38enne di Acuto, in quanto tutti risultavano fuori dalla propria abitazione in assenza di una delle ipotesi giustificative previste in materia anti Covid.

COMPAGNIA DI PONTECORVO

I Carabinieri della Stazione di San Giorgio a Liri, in collaborazione con personale dell’ASL di Frosinone, nell’ambito di mirati controlli in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, nella giornata di ieri deferivano in stato di libertà un 67enne che in qualità di responsabile della sicurezza di un cantiere edile, non osservava le norme in materia di sicurezza.

In particolare, all’arrivo sul cantiere edile allestito, gli operanti notavano un operaio che stava effettuando dei lavori ad un’altezza di circa 5 metri dal suolo, sprovvisto di ogni sistema di sicurezza anticaduta.

Allo stesso venivano notificate le prescrizioni per adeguare il cantiere alle norme antinfortunistiche.