il frame nel quale si legge il nome della città da dove è stata spedita la lettera: Anagni
Il film “La grande Guerra” diretto nel 1959 da Mario Monicelli ed interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman (foto a sinistra) è, indubbiamente, una delle opere cinematografiche più importanti del nostro patrimonio nazionale.
Alberto Sordi e Vittorio Gassman
Il film racconta dell’assurdità e della violenza del primo conflitto mondiale visto con gli occhi dei soldati.
La Grande Guerra, scena della fucilazione

Nella drammatica scena finale del film i due protagonisti, messa da parte la codardia e la viltà che li ha contraddistinti per tutto il corso della narrazione, vengono fucilati dagli austriaci che li avevano fatti prigionieri.

Non tutti sanno che in questo straordinario capolavoro cinematografico di Monicelli viene fatta menzione proprio della città di Anagni: trascorsa un’ora e venti minuti circa dall’inizio del film, vi è il passaggio in cui il soldato Giacomazzi, giovane e analfabeta, chiede al suo ufficiale di riferimento – il Ten. Gallina, interpretato da Romolo Valli – di leggergli una lettera speditagli dalla sua fidanzata.

La cattiva notizia è che la donna – che, come si evince in capo al testo della lettera, scrive proprio da Anagni – si è fidanzata con un altro uomo, anziano e ricco. Ma il Tenente Gallina che legge la lettera per l’analfabeta inventa un altro contenuto per non rattristarlo.

Un omaggio alla nostra città del quale non possiamo che essere grati al grande Mario Monicelli, a undici anni dalla sua scomparsa. Tra l’altro, è bene ricordarlo, Alberto Sordi, il grande ed indimenticabile Albertone nazionale – protagonista del film assieme a Gassman – ha proprio origini ciociare: sua madre, Maria Righetti (che giace accanto a lui nella tomba di famiglia nel cimitero monumentale del Verano di Roma) era nata a Sgurgola. Suo padre, Pietro Sordi, era nato a Valmontone. Chissà: magari, Pietro e Maria si erano conosciuti proprio a metà strada…