Claudia Angelisanti

Di seguito riportiamo integralmente e senza modifiche la nota inviata a questa redazione da Claudia Angelisanti, presidente di Gioventù Nazionale Ferentino:

Siamo immersi in un momento storico complesso e articolato, una lotta contro un mostro invisibile e letale, sono soddisfatta della messa a disposizione dei locali del Centro Avis presso il villaggio Blu come ’polo di vaccinazione’. Sinceramente non riesco a  capacitarmi del fatto che molte altre città come Ceccano e Pontecorvo abbiamo a disposizione come poli vaccinali la propria Casa della Salute riconoscere a livello provinciale, mentre la nostra ex nosocomio comunale, oggetto da anni di lavori e adeguamenti vari, non abbia avuto lo stesso riconoscimento.

Torno a chiedere allora all’autorevole Sindaco Pompeo il motivo per il quale la nostra Casa della Salute venga considerata inutilizzabile, come dichiarato dallo stesso in sede di consiglio comunale pochi mesi fa.

Sono ragioni legate alla mancanza di requisiti strutturali e sanitari (su cui il sindaco potrà relazionarci e su cui andrà fatto anche un’analisi approfondita per l’utilizzo futuro della struttura) oppure si sta giocando il solito gioco politico sulla nostra struttura sanitari?

Conosciamo bene il modus operandi dei nostri rappresentati, legati alla loro poltrona e poco attenti agli interessi e bisogni della comunità. Pur di non ammettere la loro incapacità amministrativa, si nascondono dietro soluzioni private come nel caso dell’Avis di Ferentino, che continuo a ringraziare per la disponibilità, insieme ai medici di base dell’UCP di Ferentino che hanno messo a disposizione della collettività la loro professionalità per la somministrazione del vaccino.

Oltre a costoro mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno fattivamente contribuito ad allestire velocemente un attrezzatissimo centro vaccinale.

Come Presidente di Gioventù Nazionale Ferentino, continuerò a chiudere risposte effettive e giustificate da dati non da semplici chiacchiere per far tacere gli avversari e dare loro un misero contentino.