L’attuale pandemia da Covid-19 tiene lontane le persone ed ha introdotto la DAD, lezioni a distanza, in ambito scolastico.

Ciò ha rivoluzionato l’approccio di milioni di famiglie con la tecnologia perché personal computer e tablet sono diventati strumenti indispensabili di apprendimento e di contatto sociale. Tuttavia, non tutti sono ugualmente fortunati.

Proprio per abbattere il così detto “divario digitale”, l’associazione Quartiere Cerere, tramite alcuni volontari che hanno messo a disposizione le loro competenze, intende dare un contributo fattivo per tutte quelle famiglie in difficoltà attraverso la sistemazione di vecchi personal computer.

“Chi ha vecchi pc dismessi o inutilizzati e vuole metterli a disposizione è il benvenuto – fanno sapere dall’associazione Quartiere Cerere – a condizione che gli apparecchi non costituiscano rifiuti speciali RAEE perché funzionali, funzionanti e completi dei necessari cavi di alimentazione. Per chi dispone soltanto di vecchi PC fissi oppure monitor, webcam o altri accessori, in questa prima fase verrà stilato un elenco delle dichiarazioni di disponibilità per perfezionare la cessione non appena si potrà assemblare una postazione completa e funzionante. Anche vecchi tablet vanno bene“.

Gli apparecchi verranno sistemati e dotati di idonei sistemi operativi e programmi open-source, pronti per essere donati alle famiglie che ne faranno richiesta. L’intenzione non è solo quella di aiutare a studiare chi non ha gli strumenti per seguire la didattica a distanza, ma anche quella promuove una transizione ecologica di tipo civico, consentendo ai più fortunati di poter dismettere i loro vecchi apparecchi destinandoli ad essere riutilizzati per fini solidaristici e di istruzione.

Chiunque è interessato potrà contattare l’associazione Quartiere Cerere via messenger tramite la pagina Facebook o via email all’indirizzo dedicato quartierecerereperilsociale@gmail.com

A coloro che si rivolgono all’associazione per ottenere un proprio pc, viene garantito anonimato. “Anche le associazioni possono contattarci – fa sapere ancora l’avv. Luca Santovincenzo, presidente dell’associazione – siamo a disposizione di chiunque possa avere necessità”.