Nel territorio di competenza della ASL di Frosinone, nella giornata del 13 marzo 2021 sono stati effettuati 2764 tamponi: 220 sono i nuovi positivi, 213 i negativizzati.

Sono stati registrati due decessi nelle ultime 24 ore di persone residenti in provincia di Frosinone: una donna di 55 anni residente ad Alvito e una donna di 78 anni residente a Cassino.

“Siamo anche oggi a 2700 tamponi eseguiti, come a quanto accaduto nella settimana appena trascorsa; in data odierna si registrano 220 positivi. Ci conforta la stabilità del numero a parità di tamponi eseguiti, ma dobbiamo provare a scendere e abbattere i contagi”, è scritto in una nota inviata a questa redazione dall’ASL di Frosinone.

E, ancora: “troppe persone giungono in pronto soccorso, ed il personale, instancabile, lavora h24, molto più che nelle altre ondate, per assistere tutti e al meglio. Il lavoro più grande si svolge proprio tra Pronto Soccorso, reparti e Case di cura accreditate in rete con noi. Importantissimo il ruolo del Bed Manager che trova posti adeguati al tipo di assistenza”.

“Siamo tutti sotto una grande pressione lavorativa; stiamo gestendo, infatti, oltre 850 ricoverati per Covid e non. Per questo, ancora una volta, chiediamo alle persone di ascoltarci: bisogna rispettare un isolamento rigoroso, i positivi devono portare la mascherina anche in casa, usare solo stoviglie usa e getta, isolarsi in stanze con porte chiuse evitando rapporti con gli altri, areando la stanza più volte al giorno, usando servizi igienici separati e senza condividere oggetti con gli altri. Il consiglio è di avere, al massimo, il contatto protetto con un solo familiare per esigenze indispensabili. È opportuno rilevare la temperatura due volte al giorno, tenendo un piccolo registro e consultarsi sempre col proprio medico sull’andamento della propria situazione e sulla terapia necessaria. Nel caso in cui si manifestassero sintomi, come febbre alta oltre 38°C contattare il proprio medico e, se necessario, chiamare il 118″.

“Fondamentale – spiegano dalla ASL di Frosinone – è non uscire di casa se positivi o se ancora non si è ricevuto l’esito del tampone. Chiunque venga a conoscenza di essere stato a contatto con un positivo deve rispettare l’isolamento fino all’esito del tampone. È necessario bloccare il contagio. Separati, isolati per non diffondere il contagio, neppure in famiglia”.

La ASL ha fatto partire una collaborazione fra specialisti e medici di famiglia per specializzare al meglio l’assistenza domiciliare.