l'ingresso dell'ospedale di Anagni

“L’attivazione del centro vaccinale di Anagni si è rivelata essere l’ennesima presa in giro della ASL e della Regione Lazio. Abbiamo chiesto con fermezza ma in modo costruttivo l’attivazione del centro vaccini, a distanza di 12 ore la Regione parla di attivazione già programmata per lunedì e, tramite il grande eco del grande segretario cittadino del PD, addirittura sono stato accusato di essermi preso meriti non miei in quanto già tutto programmato… sì, programmato a “cavolo”, tanto che domani non partirà nessun vaccino per “carenza di vaccini”. Sicuramente non rivendico questa figuraccia e la lascio volentieri al segretario anagnino del PD, invitandolo anche a scusarsi con gli 80.000 utenti dell’area nord”; è quanto si legge in una nota inviata a questa redazione dal sindaco di Anagni Daniele Natalia

il sindaco di Anagni Daniele Natalia

“Domani alle 15:00 assieme agli altri sindaci dell’area nord, agli amministratori anagnini ed alle associazioni del territorio mi recherò all’Ospedale di Anagni per protestare contro questo ulteriore disservizio“, ha proseguito il primo cittadino.

“Dopo le nostre animate richieste sarebbe bastato che la Regione Lazio ci avesse garantito, programmandola con dovizia, l’apertura del centro vaccinale ed invece, per evitare “scivoloni politici”, hanno preferito anticipare i tempi – con la grancassa suonata dal segretario cittadino del PD – senza che, però, fossero disponibili effettivamente i vaccini, che non ci sono e la ASL ha dovuto bloccare immediatamente le prenotazioni. La disorganizzazione e la supponenza della Regione Lazio e della ASL – conclude il sindaco di Anagni – non possono passare sotto silenzio, delle prese in giro siamo stufi, e domani lo spiegheremo ai vertici della sanità locale”.