Patheon Thermo Fisher firma la lettera di intenti per la produzione di massa di un vaccino in Italia. Anche se, a questo stadio, l’azienda non intende fornire ulteriori dettagli al riguardo. E’ questa l’azienda – che in Italia detiene due stabilimenti, uno a Monza l’altro a Ferentino – a cui si riferiva ieri pomeriggio, venerdì 12 marzo, Mario Draghi quando parlava di un’azienda che avrebbe prodotto vaccini in Italia.

lo stabilimento di Monza

L’azienda americana produrrà dunque anche in Ciociaria l’antidoto tedesco Curevac, sviluppato con la tecnica dell’Rna messaggero come Pfizer e Moderna (che stanno confermando l’altissima performance in termini di efficacia) e che dovrebbe essere il prossimo approvato dall’Agenzia Europea del Farmaco (Ema).

La sede ciociara è una struttura di 14.034 metri quadrati specializzata nello sviluppo di prodotti integrati liquidi sterili e liofilizzati e nella produzione commerciale, inclusi prodotti ad alta potenza e Lvp. Nel 2020 era stato annunciato un investimento di 130 milioni di euro per realizzare un nuovo centro produttivo, interamente integrato con gli attuali laboratori e con gli uffici gestionali, e un nuovo reparto sterile, nonché interventi di ricerca e sviluppo finalizzati al potenziamento del settore dell’immunoterapia e al settore dei biofarmaci ad azione anti neurodegenerativa.