Si è concluso intorno alle 18:30 di ieri un complesso intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio per recuperare uno scialpinista ferito sui Monti Ernici, in provincia di Frosinone al confine tra Lazio e Abruzzo.

L’uomo, di 52 anni e originario di Veroli, era impegnato in un’uscita scialpinistica sul Monte Passeggio insieme a un amico quando è scivolato per decine di metri andando a procurarsi numerosi traumi e sospette fratture, in particolare agli arti inferiori.

La richiesta di soccorso da parte del compagno di escursione è arrivata alle ore 12:00 circa. Dopo alcuni tentativi di intervento dell’eliambulanza della Regione Lazio con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, a causa delle avverse condizioni meteo, è stato necessario rinunciare al soccorso aereo andando ad attivare le squadre di terra del Soccorso Alpino. Il ferito risultava essere a circa 1900 metri di quota in un punto raggiungibile solo dopo alcune ore di cammino.

Sul posto si sono dunque dirette diverse squadre del Soccorso Alpino, tra i tecnici intervenuti anche del personale sanitario del CNSAS. Una volta raggiunto l’uomo, è stato stabilizzato, posizionato su una barella e trasportato a spalla e con delle calate sul pendio tramite degli ancoraggi a terra. Un percorso molto lungo e impegnativo a causa del perdurare delle condizioni meteo avverse e del sopraggiungere del buio.

Intorno alle ore 18:30, con l’arrivo a valle e la consegna del ferito all’autoambulanza, l’intervento si è concluso. Sul posto sono intervenute squadre del Soccorso Alpino provenienti dalle stazioni di Collepardo, Cassino, Roma e provincia e Latina, in totale circa 25 operatori altamente specializzati nel soccorso in ambiente impervio.

nota stampa e foto a cura di Federico Catania, responsabile dell’ufficio Comunicazione del CNSAS del Lazio