una delle palazzine della ASL, nei pressi dell'ospedale di Frosinone

Nei sette giorni dal 6 al 12 marzo si sono avuti 1738 casi pari ad un’incidenza di 364 casi ogni 100.000 abitanti, la settimana precedente i casi erano stati 1493 con una incidenza di 313 casi ogni 100.000 abitanti.

Nel corso delle ultime settimane si è assistito ad un progressivo incremento di incidenza nelle fasce di età più giovani (21,93% dei casi al di sotto dei 20 anni di età contro 19,51%).

“L’attività di tracciamento, che nella nostra azienda prosegue senza sosta con percentuali di diagnosi superiori alla media regionale – si legge in una nota inviata a questa redazione dall’ASL di Frosinone – ha messo in luce il permanere di una forte prevalenza di contagi avvenuti in ambito familiare (oltre il 50%), quello cioè che si sta dimostrando poco percepito come pericoloso.

Appare perciò necessario rispettare scrupolosamente le norme restrittive previste attualmente dall’instaurazione della zona rossa, oltre che all’adozione delle precauzioni generali tra le quali va soprattutto annoverato un distanziamento personale rigoroso, unito all’uso dei dispositivi di protezione respiratoria e al frequente lavaggio delle mani. È un momento delicato. Ma con la collaborazione di tutti si potrà superare positivamente”.