“Il valore RT del Lazio è a 1.3. La zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta“.

Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’AMATO. La stretta, quasi sicuramente, verrà annunciata oggi. Ecco cosa potrebbe accadere:

Bar e ristoranti chiusi

Consentito solo l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni. E per uscire occorre sempre l’autocertificazione: a Pasqua si dovrebbe deroga per recarsi a messa, come a Natale.

Attività commerciali

Chiuse tutte le attività commerciali, anche barbieri e parruchieri. Restano aperte le attività di generi alimentari e di prima necessità ma con accesso limitato ad un solo componente per famiglia. Aperti anche i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Scuola e università

Sospese tutte le attività didattiche, che dovranno svolgersi esclusivamente tramite didattica a distanza. Resta la possibilità di effettuare alcune attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per alunne e alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. I singoli atenei, in ogni caso, possono individuare attività didattiche o curriculari che potranno svolgersi in presenza. Le attività eventualmente previste in presenza dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli, specificamente dedicati alle università.

Passeggiate, sport, palestre e piscine

Passeggiate permesse vicino a casa con la mascherina e attività sportiva da soli; necessaria l’autocertificazione per gli unici spostamenti consentiti: motivi di lavoro, salute o necessità o per tornare alla propria residenza o domicilio. Attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per le prestazioni essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. Sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati all’aperto e al chiuso.

Spostamenti

Vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune salvo per motivi di lavoro, necessità o urgenza e per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Autocertificazione

Chi dovrà uscire per motivi di necessità, per la Messa, o per fare attività motoria dovrà sempre portare con sé l’autocertificazione. Sarà consentito anche raggiungere le seconde case, purché all’interno della propria Regione, ma sempre con l’autocertificazione. ll modulo potrà essere prestampato o fornito dalle forze di polizia statali e alle polizie locali. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Visite a parenti e amici

Se le regole resteranno quelle di Natale saranno permesse le visite a parenti e amici una sola volta al giorno e solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e massimo in due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti con le quali convivono.

Consentiti anche gli incontri tra i coniugi e i partner che vivono separati per motivi di lavoro se il luogo per il ricongiungimento è quello in cui c’è residenza, domicilio o abitazione. E sono consentiti anche gli spostamenti dei genitori separati, che possono andare a trovare i figli anche in un’altra Regione o all’estero: rientra tra i motivi di necessità, così come lo è l’assistenza ai genitori non autosufficienti.

Assistenza a persone non autosufficienti

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili, e che abitualmente già assiste la persona da cui sta andando.

Spostamenti nella seconda casa

Le disposizioni in vigore in zona rossa consentono di fare “rientro” alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette “seconde case”. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al “rientro”, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma (e anche da o verso le zone “arancione” o “rossa”), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa o, eventualmente, anche con autocertificazione.