viale Regina Margherita di Anagni, lo scorso sabato

Quella di Frosinone è tra le province italiane più colpite dal Coronavirus. Per questo, qualche giorno fa, la Regione Lazio ha fatto scattare un’ordinanza che inserisce il territorio in “zona arancione”. In questi giorni, però, arrivano anche una stretta sulla “socialità”; è il caso, ad esempio, di Fiuggi e di Anagni, dove i rispettivi sindaci Alioska Baccarini e Daniele Natalia hanno fatto scattare ulteriori restrizioni per tentare di contenere il diffondersi della pandemia e delle varianti che, in questi giorni, tengono sotto scacco il mondo intero.

il sindaco di Anagni Daniele Natalia

Per quanto riguarda Anagni, Daniele Natalia ha firmato una ordinanza che entrerà in vigore da domani – giovedì 4 marzo – e durerà per le prossime due settimane. Chiuse piazze, parchi, parcheggi e marciapiedi, in particolare quello di viale Regina Margherita che, negli scorsi week-end, aveva fatto registrare il picco di presenze soprattutto di giovani e giovanissimi.

La chiusura scatterà ogni giorno alle 18 e durerà fino alle 5 del giorno successivo “fatta salva la possibilità di semplice attraversamento e stazionamento in coda per poter accedere agli esercizi pubblici ed esercizi commerciali legittimamente aperti, nel rispetto delle distanze minime interpersonali, nonché alle abitazioni private”. L’inosservanza comporterà sanzioni che vanno dai 400 euro ai 1000 euro.

Qui il testo completo dell’ordinanza del sindaco.

Massima allerta anche a Fiuggi: le parole del sindaco Alioska Baccarini

Alioska Baccarini sindaco di Fiuggi

Per quanto riguarda Fiuggi, ecco ciò che scrive il sindaco Alioska Baccarini su Facebook: “purtroppo, il numero dei nostri concittadini contagiati è di 47 persone. 43 secondo comunicazione Asl in data odierna, altri 4, da ufficializzarsi, ma comunque con tampone molecolare positivo effettuato presso centri privati, costantemente monitorati dal Comune e dal COC. Dei 47 complessivi fanno parte 16 minori di età inferiore ai 10 anni riconducibili ai cluster delle due scuole materne private. Gli altri due cluster riguardano, invece, altrettanti distinti nuclei familiari.

Causa di detta impennata di contagi cittadini è la VARIANTE INGLESE del Covid 19, presente in tutta la provincia di Frosinone. L’azione che necessariamente deve essere posta in essere rispetto a detta variante è quella di “MITIGAZIONE”. Nel senso che si dovrà necessariamente evitare ogni contatto tra comunità: soprattutto tra bambini e tra costoro e nuclei familiari. Ciò in quanto l’alto tasso di contagiosità (superiore del 35% rispetto al passato!) fa sì che il virus si trasferisca con elevatissima velocità.

Purtroppo in paesi della provincia, anche limitrofi alla nostra cittadina, è stata sequenziata la VARIANTE BRASILIANA del Covid 19. Rispetto ad essa, ancor più virulenta, le misure da porre in essere sono invece quelle, non di mitigazione, ma di CONTENIMENTO vero e proprio. Vale a dire che la stessa deve essere necessariamente circoscritta laddove si individui.

In questo contesto il provvedimento di chiusura “cautelativa” delle scuole, così come disposta dal sottoscritto lunedì, a far data da ieri, trova maggior giustificazione oggi. Ciò, non solo alla luce dell’attuale dato “numerico” cittadino e che in tutta la provincia assume aspetto “ingravescente” con percentuale di diffusione della contagiosità definita addirittura “robusta” e “vigorosa”. Ma si ritiene sia stato anche opportunamente adottato: da una parte al fine di mitigare la circolazione della variante inglese e dall’altra – riducendo la possibilità di trasferimenti delle persone – a porre in essere un preventivo contenimento di quella brasiliana.

Oltretutto il DPCM di ieri sera con validità fino al 6 aprile, ha introdotto importanti novità in ordine alle misure di contrasto alla pandemia e prevenzione del contagio da Covid 19. Tra queste, appunto quella relativa alle scuole, che, nelle zone arancioni, quale la nostra, prevede la chiusura degli istituti, con attivazione della DAD, laddove si superi il numero di 25 contagi ogni 10.000 abitanti (250 x 100.000), nell’arco di 7 giorni.

Tanto doverosamente chiarito, anche alla luce della situazione attuale, il mio personale appello, a porre in essere ogni misura di prevenzione e contenimento, è assolutamente d’obbligo!!!
Comportiamoci come già dimostrato in passato e come sappiamo fare. Ciò e’ quanto ci viene imposto da cittadini, per dovere civico e morale. Nella convinzione che la campagna vaccinale, DIRITTO DI OGNUNO DI NOI, possa definitivamente decollare!”.