Scuole chiuse in numerosi Comuni della provincia di Frosinone. A spiegare quanto sta accadendo, la nota della ASL di Frosinone che di seguito riportiamo in forma integrale e senza modifiche:

Nella nostra Provincia sono stati individuati numerosi casi dovuti a varianti del virus SARS Cov 2.Il dato non ci sorprende oltremodo in quanto i virus, in particolare i coronavirus, cambiano costantemente, attraverso mutazioni genetiche più o meno imponenti, per adattarsi meglio all’uomo e all’ambiente. Dall’inizio della pandemia sono state identificate molte varianti del virus in tutto il mondo. Tuttavia, mentre la maggior parte delle mutazioni non ha conseguenze significative, qualcuna può dare al virus caratteristiche che rappresentano un vantaggio selettivo come, ad esempio, una maggiore capacità di trasmissione da una persona all’altra oppure la capacità di aggirare le difese messe in atto dalle risposte immunitarie (degli anticorpi o dei vaccini). In questi casi diventano motivo di preoccupazione, e devono essere controllate con particolare attenzione.Per questo motivo e considerata la possibilità che ha lasciato l’Ordinanza Regionale, abbiamo comunicato ai Sindaci di tutti i Comuni, con casi di varianti sul territorio o con una casistica superiore a 250 casi per 100.000 abitanti, che possono avvalersi di quanto previsto ai punti f) e i) dell’Ordinanza Regionale e cioè assumere misure di maggior rigore sia rispetto la chiusura delle scuole o adozione di DAD e/o ogni altra misura ritenuta necessaria a contenere il contagio e la diffusione.Da dicembre 2020 si è iniziato a parlare di varianti del SARS-CoV2 e a oggi sono tre le varianti identificate: la variante inglese, la sudafricana e la brasiliana. In tutti e tre i casi il virus presenta delle mutazioni sulla cosiddetta proteina ‘spike’, che è quella con cui il virus ‘si attacca’ alla cellula.La ‘variante inglese’ (VOC 202012/01) è stata isolata per la prima volta nel settembre 2020 in Gran Bretagna, mentre in Europa il primo caso rilevato risale al 9 novembre 2020. È monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata, ipotizzata anche un maggiore patogenicità, ma al momento non sono emerse evidenze di un effetto negativo sull’efficacia dei vaccini.La ‘variante sudafricana’ (501 Y.V2) è stata isolata per la prima volta nell’ottobre 2020 in Sud Africa, mentre in Europa il primo caso rilevato risale al 28 dicembre 2020. È monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata, e perché dai primi studi sembra che possa diminuire l’efficacia del vaccino. Si studia se possa causare un maggior numero di reinfezioni in soggetti già guariti da COVID-19.La ‘variante brasiliana’ (P.1) è stata isolata per la prima volta nel gennaio 2021 in Brasile e Giappone. Alla data del 25 gennaio 2021 è stata segnalata in 8 paesi, compresa l’Italia. È monitorata perché è ipotizzata una trasmissibilità più elevata e perché dai primi studi sembra che possa diminuire l’efficacia del vaccino. Si studia se possa causare un maggior numero di reinfezioni in soggetti già guariti da COVID-19.L’emergenza di nuove varianti rafforza l’importanza, per chiunque, compresi coloro che hanno avuto l’infezione o che sono stati vaccinati, di aderire rigorosamente alle misure di controllo sanitarie e socio-comportamentali. Ad oggi, l’uso della mascherina, il lavaggio delle mani, il distanziamento sociale, così come la sorveglianza e il tracciamento dei casi con l’isolamento e la quarantena dei contatti, rappresentano le misure basilari per ridurre la trasmissione della malattia in tutte le sue forme.Di seguito i Comuni coinvolti per la valutazione di misure da adottare rispetto chiusura scuola o DAD e altre restrizioni laddove necessarie.

ALATRI AMASENO ARCE BOVILLE ERNICA BROCCOSTELLA CAMPOLI APPENNINO CASTELLIRI CASTELNUOVO PARANO CECCANO COLLEPARDO CORENO AUSONIO ESPERIA FERENTINO FONTECHIARI FROSINONE GUARCINO GIULIANO DI ROMA ISOLA DEL LIRI MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO PESCOSOLIDO PIEDIMONTE SAN GERMANO RIPI SAN GIOVANNI INCARICO SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO SORA STRANGOLAGALLI TORRICE VALLECORSA VEROLI VICALVI VILLA SANTA LUCIA

Anagni. Il sindaco: “scuole ancora aperte, ma in vigore altre restrizioni”

Ad Anagni, per il momento, le scuole non verranno chiuse. Verrà invece emanata una ordinanza sindacale per vietare gli assembramemti nei luoghi pubblici e sospendere il mercato settimanale ed altri eventi fieristici. Ecco le dichiarazioni di Daniele Natalia sindaco di Anagni:

“Le scuole superiori sono già in DAD al 100% e i dati epidemiologici in percentuale comunicati dalla ASL non impongono la chiusura immediata delle scuole di ogni ordine e grado, tanto che la nostra città non è stata inclusa nell’elenco dei 31 Comuni che, da domani, dovranno chiudere le scuole. Invitiamo al rispetto assoluto delle norme all’interno degli istituti scolastici. Monitoreremo con l’Asl l’evoluzione della situazione epidemiologica nei prossimi giorni per eventuali provvedimenti in merito.Tuttavia verrà emanata nelle prossime ore una apposita Ordinanza Sindacale per vietare gli assembramenti nei luoghi pubblici – ad esempio marciapiedi, piazze e parchi – nonché la sospensione del mercato settimanale e di altri tipi di eventi fieristici. Questo provvedimento si è reso necessario per contrastare la diffusione del contagio. Invitiamo i cittadini al rispetto pedissequo delle norme anti-Covid in vigore ma, allo stesso tempo, rendiamo noto che le autorità non faranno mancare la loro presenza ed i loro attenti e capillari controlli”.