Numeri mai così alti dai primi giorni dell’anno, quelli diramati oggi – 26 febbraio 2021 – dal Ministero della Salute: sono infatti 20.499 i nuovi casi di contagi da Sars-Cov2 registrati oggi in Italia a fronte di 325.404 processati e con un tasso di positività del 6,3%. 253 sono stati i morti nelle ultime ore.

Nella giornata di giovedì erano stati rilevati 19.886 nuovi casi e 308 morti, con un tasso di positività del 5,6%. Gli attualmente positivi sono 404.664 (+8.521).


Nel Lazio

Situazione difficile anche nel Lazio dove quasi 15mila tamponi processati nelle ultime ore (-264 rispetto a ieri) e quasi 20mila antigenici per un totale di oltre 34mila test, si registrano 1.539 casi positivi (+283), 19 i decessi (+1) e +1.082 guariti.

“Aumentano i casi, i decessi e i ricoveri, mentre diminuiscono le terapie intensive – spiega l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato – il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 700. La zona gialla aumenta le responsabilità, guai ad abbassare la guardia. Oggi abbiamo +639 casi rispetto a venerdì scorso”.

Luisa Regimenti (Lega): “Nel Lazio dosi vaccino insufficienti, medici costretti a scegliere”

Luisa Regimenti

“Nel Lazio le dosi di vaccino anti Covid-19 sono ancora insufficienti, mentre si costringono i medici di base a vaccinare i cittadini in strutture inadeguate, come gli studi di medicina generale che sono spesso ubicati all’interno di condomini affollati. Ma anziché risolvere queste criticità, l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, accusa la categoria medica, che, non dimentichiamolo, conta finora ben 350 decessi a causa del Covid, di ‘diserzione’, paventando la perdita del posto per chi si rifiuta di aderire alla campagna vaccinale. Un comportamento inaccettabile, che si scontra con una realtà drammatica, visto che ai 4mila medici di famiglia la Regione ha destinato solo 80mila dosi di vaccino, vale a dire venti dosi ciascuno. Il che comporta una scelta, ma con quale criterio un medico può farla? Condivisibile, allora, la posizione dell’Ordine dei medici di Roma, che ricordando l’esperienza negativa vissuta lo scorso autunno con i vaccini anti-influenzali evidenzia come permanga un serio problema di natura organizzativa. Trovare soluzioni e garantire il diritto alla salute dei cittadini dovrebbero essere le priorità per gli amministratori pubblici. Se incapaci, quindi, sono invitati a mettersi da parte”. Lo ha detto l’europarlamentare della Lega Luisa Regimenti, responsabile Dipartimento Sanità per il partito nel Lazio.


In provincia di Frosinone

Nella giornata del 25 febbraio 2021 sono stati effettuati 1312 tamponi nel territorio di competenza della ASL di Frosinone: 220 sono i nuovi postivi e 109 negativizzati. Sono stati registrati due decessi nelle ultime 24 ore: una donna di 85 anni residente ad Ausonia e un uomo di 72 anni residente a Cassino.

Monte San Giovanni Campano in zona rossa

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