Sono 16.424 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati diramati nel quotidiano bollettino del Ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 13.314. Le vittime sono invece 318, mentre ieri erano state 356. I casi totali da inizio epidemia sono 2.848.564, i morti 96.666. Gli attualmente positivi sono 389.433 (+1.485 rispetto a ieri), i dimessi o guariti 2.362.465 (+14.599), in isolamento domiciliare ci sono ora 369.059 persone (+1.552).

Sono 340.247 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 303.850, oltre 36 mila in meno. Il tasso di positività è del 4,8%, rispetto al 4,4% di ieri (+0,4%).

Nel Lazio

Su oltre 15 mila tamponi nel Lazio (+4.771) e oltre 21 mila antigenici per un totale di oltre 36 mila test, si registrano 1.188 casi positivi (+299), 38 i decessi (+5) e +1.197 i guariti. Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%. I casi a Roma città sono a quota 500.

IN provincia di Frosinone

Nel territorio di competenza della ASL di Frosinone, nella giornata del 23 febbraio 2021 sono stati effettuati 1235 tamponi: 197 sono stati i nuovi positivi e 125 inegativizzati.
Sono stati registrati quattro decessi nelle ultime 24 ore di residenti in Ciociaria: un uomo di 83 anni residente a Sgurgola; un uomo di 92 anni residente a Cassino; un uomo di 70 anni residente ad Esperia e un uomo di 63 anni residente a Pontecorvo.

Il sindaco di Frosinone, avv. Nicola Ottaviani: “zone rosse, quasi arcobaleno”

“Abbiamo bisogno di certezze e non di equivoci che costituiscono, alcune volte, un rimedio peggiore rispetto al male – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, a margine di alcune situazioni generatesi nelle scuole del capoluogo, a seguito del decreto emesso dalla Regione Lazio che ha istituito la zona rossa nel comune di Torrice – Se i contagi, come sembra, dovessero essere in aumento, non può essere messa in discussione la decisione da parte degli enti sovraordinati di sottoporre un comune alla dichiarazione di zona rossa, per evitare una ulteriore diffusione della patologia, sia all’interno del perimetro comunale, sia all’esterno, nella direzione degli altri comuni del circondario. L’elemento di assoluta illogicità e incomprensibilità è costituito, però, dall’istituzione di una zona rossa per un comune, come Torrice, bloccando, da una parte, gli ingressi e le uscite dei cittadini permettendo, dall’altra, lo spostamento di 2-300 studenti al giorno, verso le scuole della città di Frosinone e aumentando a dismisura la veicolazione delle possibilità di contagio. Se così fosse, la città di Torrice diventerebbe l’unica zona rossa d’Italia in cui sarebbe ammessa la mobilità esterna di studenti, lavoratori e singoli, per altre necessità, lasciando nel paese soltanto i negozi, bar e ristoranti chiusi, e istituendo una zona ‘arcobaleno’ al posto di quella rossa. I cittadini, davanti ai pericoli scaturenti dalla pandemia del covid, sono disposti a fare sacrifici importanti, come già è avvenuto nel corso dell’ultimo anno, ma chiedono esclusivamente la certezza del diritto, oltre che degli obblighi e dei doveri. L’attivazione o l’implementazione della Didattica A Distanza, tramite computer, tablet o smartphone, per le prossime settimane, davanti al rischio concreto di un aumento o addirittura del picco dei contagi, unitamente alle varianti del covid, probabilmente potrebbe rappresentare una scelta saggia e, soprattutto, il male minore”.