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L’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri del Comando provinciale di Frosinone e delle altre forze di Polizia, comprese – anche, e soprattutto – le Polizie Locali dei vari Comuni della Ciociaria, finalizzato a prevenire e a contrastare i reati in materia ambientale, risulta molto spesso compromesso dai comportamenti incivili di molti che vanificano quello di tanti altri cittadini virtuosi e rispettosi delle norme in materia.

Un chiaro esempio è dato da quanto accaduto stamane – martedì 23 febbraio – in quel di Sgurgola, nell’ambito dei controlli programmati per contrastare il fenomeno delle discariche abusive sul territorio da parte dei Carabinieri della locale Stazione e degli agenti della Polizia Locale. Su impulso di alcuni solerti cittadini, i militari coordinati dal mar. Gaetano Sodano e, appunto, gli agenti della Polizia Locale hanno accertato la presenza di due vasti depositi incontrollati con abbandono di rifiuti nelle campagne del paese.

Da una verifica più approfondita delle due aree, le forze di polizia hanno constatato, nel dettaglio, la presenza in entrambi i siti esaminati di diversi elettrodomestici ingombranti accatastati, a tutti gli effetti considerati rifiuti speciali, medicinali scaduti, sacchi di calcinacci, pneumatici dismessi, batterie, per il cui smaltimento è prevista un’apposita procedura, libri di scuola, diverse altre tipologie di rifiuti domestici e – addirittura – una pecora morta e parzialmente sbranata da animali selvatici.

Tutti i rifiuti, in evidente stato di abbandono, erano posti sul fondo naturale del terreno, non impermeabilizzato e, quindi, senza alcuna precauzione per evitare eventuali dispersioni di sostanze inquinanti nell’ambiente circostante. Nella fattispecie, i sacchetti di calcinacci erano stati gettati in un fiumiciattolo sottostante, senza alcun rispetto per l’ambiente, per gli animali e per quanti vivono nelle vicinanze.

Diversi, inoltre, anche gli scatoloni pieni di detriti e residui da lavori che sarebbero stati eseguiti in un’abitazione privata: frantumi di mattoni e d’intonaco, parti cavi elettrici e di legni… insomma un nel po’ di materiale smaltito illecitamente.

In particolare, grazie alla collaborazione con il personale della ditta Lavorgna che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani sul territorio comunale, i Carabinieri e la Polizia Locale hanno rovistato tra i rifiuti alla ricerca di indizi in grado di ricondurre ai responsabili di tale scempio; è così che una donna, residente proprio nel Comune lepino, tra l’altro non lontano dal luogo di rinvenimento di una delle due discariche, è stata individuata e sanzionata amministrativamente: tra i rifiuti i militari hanno trovato documenti intestati proprio a suo nome.

Al sopralluogo ha partecipato attivamente anche il primo cittadino di Sgurgola prof. Antonio Corsi: grazie alle sue indicazioni, le Forze dell’Ordine hanno potuto raggiungere i luoghi – un po’ fuori mano – delle due discariche abusive.