il convitto Regina Margherita di Anagni

Signor Ministro,

il Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, così come tutti i Convitti Nazionali, vive una difficile situazione finanziaria a causa delle ricadute negative della pandemia sulla gestione convittuale, per la quale sono aumentati i costi di esercizio e sono diminuiti i ricavi; i costi di esercizio sono di molto aumentati a causa delle procedure di igienizzazione continua, mentre i ricavi sono anch’essi di molto diminuiti a causa del dimezzamento dei posti letto utilizzabili derivante dalle necessità del distanziamento, oltre che per i tre mesi di chiusura dello scorso anno scolastico.

L’effetto combinato dell’aumento dei costi e della diminuzione dei ricavi è la sofferenza finanziaria, rispetto alla quale mi permetto di chiedere un intervento straordinario del Ministero per un finanziamento supplementare per la gestione corrente per consentire l’ordinato svolgimento dei servizi educativi.
Icotea

In assenza dell’intervento straordinario del Ministero sarà obbligata la via dell’aumento consistente delle rette che hanno una dimensione “sociale”, che si dimostra però attualmente insufficiente a garantire l’equilibrio di gestione.

Fabio Magliocchetti

L’intervento di finanziamento straordinario riferito alla gestione convittuale, inoltre, è del tutto assimilabile agli interventi di indennizzo o di “ristoro” che le attività economiche del settore alberghiero hanno ricevuto o dovranno ricevere dallo Stato, per cui appare equa la destinazione di una quota parte delle risorse disponibili ai Convitti Nazionali, e quindi anche al Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni.

Fabio Magliocchetti, rettore e dirigente scolastico del Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni