il cimitero Pareti di Ferentino

L’ampliamento del civico cimitero di Ferentino nel mirino del consigliere comunale di opposizione Maurizio Berretta il quale denuncia evidenti “errori e refusi” nel bando di appalto.

Maurizio Berretta

“Dopo le note vicende giudiziarie correlate per il mancato ampliamento con la formula del project-financing (opera da nove milioni di euro) e che hanno portato agli arresti di consiglieri ed assessori comunali, ai processi penali ed ordinari in corso, al coinvolgimento giudiziario di imprenditori ed altre persone, ed alla possibile appropriazione indebita degli acconti dei Cittadini per i “loculi sulla carta” per euro 650 mila euro – spiega Berretta in una nota inviata a questa redazione – ora il Comune per il tramite della Stazione Unica Appaltante (SUA) della Provincia, pubblica un avviso di gara per quasi tre milioni di euro, per la realizzazione dell’ampliamento del Cimitero con un disciplinare di gara lacunoso, con refusi ed errori che inducono una errata interpretazione degli effettivi lavori da eseguire, nello stesso ad esempio, nel più eclatante degli errori viene testualmente riportato l’esecuzione di lavori riconducibili ad altro lavoro pubblico della Città ossia la rotatoria di Pontegrande; testualmente “la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza dello snodo viario e della sistemazione idraulica sulla via Casilina in località Pontegrande”.

Per Berretta, si tratta di “pressapochismo”; spiega, infatti, l’esponente della Lega: “la poca attenzione e sicuramente la mancanza di un assessore comunale ai Lavori Pubblici, un settore a Ferentino poco attenzionato dalla politica, e la “vacatio” portano a questo”.

“Oggi (ieri, per chi legge – n.d.r.) – prosegue Berretta – ho chiesto formalmente l’annullamento o la revisione del disciplinare di gara (approvato e già pubblicato) per l’affidamento dei lavori di ampliamento del Cimitero, attraverso la predisposizione di un nuovo atto di gara trasparente e regolare sotto tutti i profili, così da essere ineccepibile da vizi, e non attaccabile da ricorsi vari ed ulteriori ritardi”.

Conclude, infine, Berretta: “la gente aspetta da troppo tempo: dal 2014 che va avanti questo teatrino, la maggioranza Pompeo deve dire in primis come restituirà i 650 mila euro ai cittadini che li hanno anticipati, dopodiché hanno l’obbligo morale di garantire al Cimitero comunale la pace e serenità che merita, un luogo sacro che troppe volte ha subito da parte della politica locale un saccheggio morale immeritato.