“È stato approvato il più innovativo ed importante progetto di economia circolare realizzato in Italia. Ringrazio la Regione Lazio tutta ed in particolare il Presidente Nicola Zingaretti per aver creduto e sostenuto la nascita del Grestone, la nuova pietraceramica”.

Francesco Borgomeo

Con queste parole Francesco Borgomeo, fondatore e presidente del gruppo Saxa Gres, nonché presidente di Unindustria Cassino, saluta l’Autorizzazione Integrata Ambientale ottenuta per la Fabbrica di Roccasecca.

“È stato un percorso lungo e complesso, – continua Borgomeo- partito dalla riconversione della ex Marazzi Sud per arrivare al salvataggio della ex Ideal Standard di Roccasecca. Oltre 400 lavoratori tornati a lavorare nella sola Ciociaria, con un progetto italiano, con brevetti italiani e tecnologia unica al mondo. Un vero lavoro di squadra con la Regione, le organizzazioni sindacali, Unindustria, la Provincia, i Comuni di Anagni e Roccasecca, i Consorzi industriali, insomma una prova di coesione e collaborazione che dimostra che insieme si possono raggiungere risultati straordinari”.

Nelle ore scorse infatti la Direzione Politiche Ambientali della Regione Lazio ha rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale per la produzione nella fabbrica di Roccasecca degli ormai celebri sampietrini in pietraceramica con il recupero delle scorie da termovalorizzatore.

Si tratta dell’ultimo tassello autorizzativo, molto importante perché certifica la bontà del progetto grazie al quale sono stati salvati tutti i lavoratori, prima alla ex Marazzi Sud di Anagni (convertendola nella produzione di gres porcellanato da esterni), poi alla ex Ideal Standard di Roccasecca (convertendola nella produzione di sampietrini).

L’A.I.A. rilasciata in queste ore recepisce gli studi condotti da tre centri di ricerca universitari italiani, tutti concordi nel certificare la sicurezza ambientale del ‘grestone’ il nuovo materiale ‘pietraceramica’ grazie al quale è possibile replicare in fabbrica ogni forma di pietra da arredo, evitando di consumare suolo, salvaguardando le montagne, evitando l’impiego di manodopera minorile.

L’Autorizzazione codifica l’uso non pericoloso delle ceneri residuo della termovalorizzazione: in questo modo diventano nuova materia prima, con una seconda vita industriale, senza dover più finire in discariche come invece avviene oggi.

Con il rilascio di questa Autorizzazione, la Regione completa gli impegni assunti al tavolo realizzato insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e che fu alla base del progetto di rinascita e rilancio della realtà divenuta oggi Grestone di Roccasecca. Il rilascio delle autorizzazioni nei tempi di legge venne inserito tra gli impegni che le parti si impegnavano a rispettare.

“Sapevamo – conclude il presidente Francesco Borgomeo – che il percorso burocratico presentava difficoltà non comuni per via delle connessioni tra varie normative dell’Ordinamento nazionale e tra queste ed un’ampia gamma di normative europee non ancora recepite in Italia. Nonostante questo, la macchina organizzativa coordinata dal capo di gabinetto Albino Ruberti ha saputo venirne a capo”.