Una soluzione condivisa e improntata alla collaborazione di tutte le parti interessate che risponda a un duplice obiettivo: tutelare la salute di studenti e personale scolastico e garantire il diritto allo studio.

È con questa finalità che la Provincia di Frosinone, dopo aver incontrato il prefetto Portelli, i dirigenti scolastici, le rappresentanze degli studenti e le organizzazioni sindacali, ha chiesto la convocazione di un tavolo tecnico con Regione Lazio, Cotral, ditte dei trasporti e Ufficio scolastico regionale.

Nella lettera si evidenziano le criticità emerse nel corso degli altri incontri: la mancanza di alcune corse a copertura del secondo orario di entrata (ore 10); il mancato allineamento tra servizi extraurbani e servizi urbani di trasporto; l’affollamento del turno delle 8 (stante l’assenza della seconda corsa); i ritardi nelle ripartenze dei mezzi per i ragazzi che escono alle 15; le problematiche relative all’inconciliabilità con lo studio pomeridiano e il rischio di abbandono scolastico accentuato per i soggetti più fragili o con maggiore disagio.

A fronte di ciò, recepite le proposte degli istituti scolastici e degli altri soggetti coinvolti, la Provincia suggerisce il ripristino di un solo orario di entrata alle ore 8,00/8,30 (così come sperimentato nel periodo settembre – dicembre 2020); il mantenimento della didattica in presenza al 50% e della didattica a distanza del 50% e nell’orario scolastico distribuito prevalentemente su 5 giorni, ad esclusione di Cassino.

Attraverso il tavolo con Regione, Cotral e Ufficio scolastico regionale, quindi, si propone di modificare il Piano trasporti nella provincia di Frosinone, unicamente nell’interesse degli studenti e del personale scolastico e al fine di garantire il diritto allo studio.

Ci preme ringraziare, in primo luogo, il Prefetto Portelli per il costante e prezioso contributo fornito per il territorio non soltanto in questo ambito. Il ruolo svolto dal nostro Ente – sottolineano il presidente Pompeo e la consigliera Sardellitti – è quello di collegamento tra istituzioni ed enti in un settore tanto importante quanto delicato come quello scolastico, nell’unico interesse di garantire il corretto svolgimento della didattica in presenza, nell’assoluto rispetto delle norme anti-Covid e nella consapevolezza che soltanto attraverso una soluzione condivisa si possano arginare problemi e difficoltà attualmente riscontrati”.