con i suoi 1063 metri sul livello del mare, Filettino è il Comune del Lazio con l'altitudine più elevata e anche uno dei più straordinari e caratteristici borghi della Terra di Ciociaria.

Letteralmente, come è solito dirsi, è stata “una mazzata tra capo e collo”, a poche ore da quella che, come da tempo era stato annunciato, avrebbe dovuto essere la ripartenza del turismo di montagna: il provvedimento firmato dal Ministro della Salute Roberto Speranza che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del Dpcm 14 gennaio 2021 annienta definitivamente le speranze dei tanti che hanno creduto – ed investito – nella ripartenza e che ora si trovano spiazzati e davanti a questo improvviso dietro front.

Gianni Taurisano, sindaco di Filettino

Tra i Comuni ciociari più colpiti, quello di Filettino che è un po’ la perla del turismo di montagna in Ciociaria: “la notizia mi è appena arrivata, ora siamo veramente in ginocchio – esclama il sindaco Gianni Taurisano – il nostro paese vive di turismo e ci eravamo preparati con molti sacrifici ad avviare quel che restava di una stagione sciistica”.

“Eppure – ha aggiunto il primo cittadino – ci abbiamo creduto come pure il gestore che si è dato da fare allestendo il tutto in tempo di record e battendo le piste fino a notte tarda. A Campo Staffi questa notte si sono registrati oltre 13 gradi sotto lo zero ma c’erano persone a lavorare per partire domani 15 febbraio. Perchè attendere fino all’ultimo, dare speranze ai cittadini ed agli imprenditori e poi bloccare tutto? Filettino è un paese COVID free, l’uso intelligente dei dispositivi di protezione, il distanziamento, il freddo e l’attenzione per evitare gli assembramenti avrebbero probabilmente ridotto i rischi di contagio”.

Spiega, ancora, il sindaco: “come comune abbiamo impegnato oltre 40.000 euro per le manutenzioni, i volontari dell’associazione di protezione civile hanno lavorato senza sosta per spalare la tantissima neve caduta i primi di gennaio.
Fino a poche ore fa c’erano persone felici di aver trovato lavoro seppur per un breve tempo. Come si fa a dir loro torna a casa non si fa più nulla. Mi auguro ci sia almeno la possibilità di una cassa integrazione e di avere i ristori per le spese sostenute”.

Conclude il primo cittadino: “ancora una volta la montagna resta penalizzata. Tutti dicono di avere attenzione verso i piccoli comuni, di evitare lo spopolamento ma poi…. ecco i risultati. Riaprire il 5 marzo resta una presa in giro, ormai non ci crede più nessuno. Siamo veramente dispiaciuti”.

Le parole del gestore degli impianti di Campo Staffi

Sulla questione è intervenuto, con una nota, anche il titolare della società “Riccardo Due” che avrebbe dovuto gestire gli impianti per le prossime settimane. Ecco, di seguito, le sue parole: “in un attimo di riflessione debbo esternare alcuni pensieri. Ringrazio con tutto il cuore l’Amministrazione del Comune di Filettino, con a capo il sindaco Gianni Taurisano, l’ufficio tecnico nella persona di Walter Casali, il personale motore trainante dell’azienda Riccardo II Srl, la protezione civile, le forze dell’Ordine. E’ impensabile che l’ordinanza del Ministro della Salute di rinvio di apertura sia stata emessa alle ore 18.47 del 14 febbraio a sole 11 ore dall’apertura.
Esprimo grande rammarico anche perché tale decisione causa ingenti danni economici alla stazione, al gestore, ed agli operatori che da giorni, compreso le notti, hanno lavorato duramente per l’apertura. L’apertura di una stazione sciistica necessita di giorni di lavoro per la preparazione degli impianti e piste e per la loro relativa sicurezza. Il danno economico ingente. Sono a rischio numerosi posti di lavoro. Il comparto e l’indotto della zona, le nostre montagne, subiscono ingentissimi danni visto la decisione del Ministro della Salute”.