Cento anni fa, come oggi 13 febbraio, Anagni – prima tra tutte le città d’Italia – ospitò con signorile devozione e commovente entusiasmo le celebrazioni del centenario della morte di Dante Alighieri.

Scelta tra le cento città che dovevano commemorare il sesto ritorno della data centenaria della morte di Dante, Anagni seppe assolvere al compito che le fu assegnato segnando una pagina importantissima della sua storia. “Una straordinaria commemorazione, tutta gioia di luci e colori”, la descrissero le cronache dell’epoca.

All’evento – come spiega, nel video che qui presentiamo, il prof. Tommaso Cecilia – partecipò una folta rappresentanza di governanti, legislatori, poeti, filosofi, letterati, artisti e giornalisti. Tra questi, spiccarono i nomi di Benedetto Croce ed Ivanoe Bonomi, rispettivamente ministro dell’Istruzione e ministro della Guerra nel Governo guidato da Giovanni Giolitti.

E, ancora, tra gli altri: l’on. Micheli, ministro dell’agricoltura; gli on. Sitta e Ciappi, sottosegretari di Stato; l’on. Berenini, vice-presidente della Camera dei Deputati; i senatori Valenzani, Calisse; i deputati Baccelli, Carboni, Guglielmi Federzoni, Falcioni, Borromeo, Martire, Mecheri, Toscanelli e l’on. Raffaele Zegretti, accolto da entusiastiche acclamazioni in quanto vero organizzatore ed animatore della grande festa civile.

Fin dalle 9.30 il piazzale davanti al Collegio Regina Margherita era gremito di anagnini che attendevano gli ospiti illustri. A dirigere il servizio d’ordine pubblico il commissario di Polizia di Stato Ianfrancesco e il tenente dei Carabinieri Perrella.

Attorno alle 11, tre aeroplani dai colori della bandiera tricolore presero a volteggiare nei cieli della città; si trattava di due “Rex” ed un “Caproni” giunti appositamente dal campo di aviazione di Centocelle per gettare manifestini tricolori con i due versi: Onorate l’altissimo poeta; l’ombra sua torna, ch’era dipartita.

da un giornale dell’epoca: “e quando alle undici, piena la piazza di popolo, spiegati al vento i vessilli del Municipio, dei reduci dei giovani cattolici, e delle istituzioni civili di Anagni si schierarno intorno al gruppo delle autorità e degli invitati, comparvero nel cielo terso luccicanti al sole splendido di una primavera precoce, gli aeroplani che salutarono con una pioggia di manifestini multicolori la piccola città, parve proprio che cielo e terra avessero posto mano alla celebrazione del Poeta Divino”.

Le celebrazioni, proseguite poi per tutto l’arco della giornata, si conclusero a metà pomeriggio, dopo un momento conviviale svoltosi nel palazzo comunale. Una giornata storica, durante la quale – tra l’altro – l’amministrazione comunale, con a capo il sindaco Giovanni Giminiani, volle intitolare al Sommo Poeta una via e una piazza del centro storico cittadino, nei pressi della chiesa di San Giovanni De Duce.

Il 2021, l’anno di Dante Alighieri

Il 2021 è l’anno delle celebrazioni dantesche: ricorrono infatti i settecento anni dalla morte del poeta, in occasione dei quali sono previste iniziative e festeggiamenti in tutto il territorio nazionale e in molte città all’estero.

Per la ricorrenza, è stato istituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni, presieduto dal prof. Carlo Ossola, che ha avuto l’incarico di elaborare il programma nazionale di iniziative per il 2021“.

Gli eventi dedicati al Sommo Poeta saranno distribuiti lungo tutto l’arco di quest’anno e prevedranno iniziative di carattere scientifico, giornate di studi e convegni, ma anche progetti culturali di ampio respiro quali mostre, concerti, esposizioni, produzioni teatrali e cinematografiche, cicli di incontri e performance. Le iniziative saranno promosse da molti soggetti, tra i quali, si mirerà a creare una rete di collaborazione.

Anagni, grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio, celebra quest’anno il settimo centenario dalla morte di Dante con l’iniziativa “Le luci di Dante” che prevede l’installazione, nel centro storico, di luminarie con i versi più importanti della Divina Commedia.