Un luogo della memoria permanente, a vantaggio – prima di tutto – delle nuove generazioni, in uno dei luoghi più frequentati della movida cittadina. Va in questa direzione, l’iniziativa di sostegno alla campagna di trasparenza “Verità per Giulio Regeni” – visto che non si conosce ancora la verità sul brutale omicidio commesso in Egitto tra gennaio e febbraio 2016 – promossa da Circolo Legambiente Anagni, ass.ne culturale Agorà, ass.ne culturale Anagni Cambia Anagni, ass.ne culturale Anagni Viva, Quartiere Cerere, ass.ne culturale CittàInArte, Comitato Casa Barnekow, SconfinataMente ODV e ass.ne Terra Dolce.

Le associazioni e i comitati summenzionati hanno formulato istanza di “rinnovare l’attenzione pubblica a sostegno della nobile causa della famiglia Regeni e dell’intero Paese manifestando testimonianza con la verniciatura in giallo di una panchina lungo il viale Regina Margherita – preferibilmente prossima all’ingresso di una scuola – ed il posizionamento di una targa ricordo con la scritta verità per Giulio Regeni“.

La richiesta, formulata ieri l’altro ma protocollata ieri, sabato 6 febbraio, è dunque quella di intitolare al giovane ricercatore universitario triestino sequestrato in un quartiere periferico del Cairo, torturato ed ucciso, in occasione del quinto anniversario dalla morte.

“E’ importante fare rete per dare più forza alla richiesta di chiarezza, giustizia e verità su quanto è accaduto a Giulio a Il Cairo”, spiegano i responsabili delle associazioni.