Il tribunale di Frosinone

Otto anni di reclusione, escluse le aggravanti, e risarcimento dei danni: questa la sentenza emessa a carico di Valentino Paniccia, il 78enne di Torrice che lo scorso 6 maggio ferì a colpi di fucile il nipote dal Gup di Frosinone Antonello Bracaglia Morante. Attualmente, l’uomo, difeso dai legali Rosario Grieco e Silvia Latini, si trova agli arresti domiciliari.

Nel processo, lo stesso nipote, vittima dell’insano gesto, e i suoi famigliari, si sono costituiti parte civile, rappresentati dall’avvocato Federica Nardone.

Paniccia, a maggio scorso, sparò contro il nipote 58enne per questioni di confini di proprietà. L’uomo, per motivi legati a liti di confine tra alcuni fondi agricoli, nel vedere il nipote arare il campo vicino alla sua proprietà, non ha esitato ad imbracciare il suo fucile regolarmente detenuto ed esplodere un colpo verso il nipote, anch’egli di Torrice, ferendolo gravemente ad un braccio.

Sul posto giunsero immediatamente i militari che, dopo aver prestato i primi soccorsi al ferito, avendo subito chiara la dinamica dei fatti, hanno tratto in arresto l’allora 77enne e hanno sequestrato il fucile con le relative munizioni. Il malcapitato venne subito elitrasportato in un ospedale della Capitale in codice rosso e ricoverato in prognosi riservata.