Anagni

“Polo Civico” ha un nuovo coordinatore cittadino, dopo le vicissitudini dei mesi scorsi che avevano portato alla nomina di Francesco Di Maggio a commissario straordinario cittadino; si tratta di Antonio Di Giulio, 45 anni, direttore d’azienda e figlio del compianto e stimatissimo medico Leandro, venuto a mancare alcuni anni fa.

Antonio Di Giulio

Per passione, Antonio è impegnato in prima persona in politica e si dice particolarmente attento alle problematiche che riguardano il settore Industria e Politiche del lavoro. Di Giulio ha ricevuto l’importante incarico direttamente dalle mani di Gianfranco Pizzutelli, presidente di “Polo Civico” “per ricostruire un percorso politico e culturale del Polo Civico nel Comune di Anagni”.

“Ci tengo a ringraziare personalmente il presidente Gianfranco Pizzutelli per la fiducia che ha voluto accordarmi – ha dichiarato Antonio Di Giulio ad anagnia.com – ci siamo subito trovati in perfetta sintonia sul nostro modo di fare politica sempre orientata al bene comune. Accetto con entusiasmo la Sua proposta di dirigere il movimento politico da Lui fondato nella mia Città”.

“Da anni – ha proseguito Di Giulio – sono impegnato in politica e, anche se da qualche tempo non ricopro più incarichi istituzionali, non ho mai smesso di farla attivamente, raccogliendo le istanze della cittadinanza e dando, ove possibile, il mio contributo. Quello che oggi vedo, è che in politica a volte manca una progettualità data anche dal confronto tra le diverse forze politiche. Ed è proprio dalla progettualità e dal confronto che voglio ripartire, facendone i punti di forza del Polo Civico ad Anagni”.

Ha concluso, infine, Di Giulio: “inizierò il mio percorso nominando un direttivo cittadino fatto di persone competenti, ognuno dei quali si occuperà di uno specifico settore, tutti accomunati dalla voglia di fare e dall’amore per la Città. Sarà mia premura, coinvolgere nelle nostre iniziative civiche le diverse Associazioni che da anni si impegnano nelle loro attività per cercare di creare con loro una comunione di intenti”.