Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere e del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, predisposti nel fine settimana dalla Compagnia di Frosinone, i Carabinieri della Stazione di Ceccano procedevano all’arresto di un 46enne domiciliato nella città fabreterna, già censito per reati concernenti gli stupefacenti, resosi responsabile di minacce di morte nei confronti della madre e danneggiamento aggravato. L’uomo, durante un litigio familiare, in preda all’ira aveva tentato con calci e pugni di sfondare la porta della stanza dove la donna si era rifugiata e aveva danneggiato gravemente, con un bastone di ferro, l’autovettura del padre parcheggiata nelle pertinenze. Il tempestivo intervento dei Carabinieri permetteva di bloccare l’uomo che veniva, pertanto, tratto in arresto per “maltrattamenti in famiglia”.       

Lo stesso, a seguito di rito direttissimo celebratosi dinanzi all’Autorità Giudiziaria di Frosinone, dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura restrittiva della detenzione in carcere e tradotto presso la Casa Circondariale di Vasto (CH).

Gli stessi militari, hanno tratto in arresto per “detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio” anche un 50enne del posto,  già noto alle Forze dell’Ordine per reati specifici. I militari, a seguito di prolungata attività di osservazione e pedinamento, avendo notato il predetto muoversi con atteggiamento sospetto, decidevano di procedere a suo controllo. La perquisizione d’iniziativa, eseguita presso l’abitazione dell’uomo, consentiva di rinvenire 380 grammidi sostanza stupefacente del tipo marijuana, occultata nell’armadio della camera da letto, unitamente a un bilancino di precisione, un trita erba e un coltello a serramanico ancora intriso di stupefacente, il tutto utilizzato per la preparazione e il confezionamento delle dosi. L’uomo, dopo la convalida dell’arresto, è stato posto in libertà in attesa di giudizio.

Nella mattinata di ieri, i militari della Stazione di Ceprano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Frosinone nei confronti di un 36enne del posto, già censito per reati contro il patrimonio e la persona. L’ordinanza è stata emanata a seguito di una “rapina” commessa dall’interessato nel novembre 2011 a Supino nei confronti di una prostituta e scoperta dai Carabinieri del posto.

I Carabinieri di Pontecorvo, a conclusione di un’articolata attività di indagine, hanno identificato e deferito in stato di libertà per “truffa” un 37enne polacco, già censito per reati contro il patrimonio. L’uomo, attraverso un annuncio pubblicato su un sito internet di vendite online, relativo ad un giubbotto di un noto brand, riusciva ad intascare la somma € 100 da un 51enne di Pontecorvo, per poi inviare allo stesso un articolo completamente diverso e di scarso valore commerciale.