l'entrata del Convitto Regina Margherita di Anagni

Botta e risposta tra alcuni genitori di giovanissimi studenti frequentanti la scuola primaria annessa al Convitto “Regina Margherita” di Anagni e il dirigente scolastico dello stesso Istituto prof. Fabio Magliocchetti, sulla questione dei riscaldamenti in classe.

In questi giorni si sono rivolti al nostro giornale diversi genitori per segnalare una situazione di disagio che riguarderebbe i bambini frequentanti una delle classi dell’Istituto che si troverebbero senza riscaldamento: “noi genitori – ci scrive una mamma – abbiamo già contattato e parlato più volte con il dirigente ma il problema non viene risolto; per di più ci dicono dal 7 gennaio di aspettare “due giorni”… Ma facendo così siamo arrivati al 26 gennaio”.

“La cosa bizzarra – prosegue la signora – è che ci consigliano di mandare i bambini a scuola con maglia termica e giubbotti in classe, sciarpa e cappello. Ma non è concepibile questo! Dobbiamo adattarci noi a questa situazione che doveva essere risolta sin da subito senza darci modo di andare avanti”.

Alle parole della giovane mamma fanno eco quelle del dirigente scolastico prof. Fabio Magliocchetti al quale ci siamo rivolti per chiedere conto di quanto sta accadendo.

“La temperatura dell’aula che ospita la classe seconda a primaria è stata più volte oggetto di segnalazione da parte dei genitori – ci ha spiegato il prof. Magliocchetti – a loro ho spiegato quanto segue: il giorno 7 gennaio è stato un giorno critico, sia per le temperature esterne che per la mancata accensione nei precedenti giorni festivi; successivamente è stato effettuato il sopralluogo da parte dei tecnici incaricati dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone, che dal primo settembre 2019 gestisce il funzionamento dell’impianto di riscaldamento; i tecnici hanno rilevato un problema di potenza della caldaia, da superare con un intervento che non può essere immediato, ed hanno disposto l’aumento immediato delle ore di accensione per compensare il problema di potenza; la temperatura dell’aula in questione, e di tutti gli altri ambienti scolastici, è certamente inferiore a quella dell’ anno scolastico precedente, a causa della necessità costante di aereazione degli ambienti, quale misura di prevenzione e di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19, resa nota alle famiglie con circolare numero 8 del 7 settembre 2020; il consiglio di far indossare agli allievi indumenti più pesanti deriva appunto dalla consapevolezza della inevitabile differenza di temperatura rispetto allo scorso anno”.