fonte immagine: Anagni Scuola Futura

Di seguito riportiamo integralmente e senza modifica alcuna la nota inviata a questa redazione da Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla Salute, Associazione Quartiere Cerere, Comitato Ponte del Papa, Comitato Residenti Colleferro, LegAmbiente Circolo di Anagni, Re.Tu.Va.Sa. (Rete per la Tutela della Valle del Sacco) costituiti nel Comitato “Salviamo l’ospedale di Anagni”.

Martedì 19 u.s. I rappresentanti del Comitato ” Salviamo l’Ospedale di Anagni” hanno incontrato nella sede di Frosinone la dott.ssa Pierpaola D’Alessandro , Direttore Generale della ASL e, invitato dal Comitato, ha partecipato anche il Sindaco di Anagni, avv. Daniele Natalia.

Il confronto si è subito incentrato sulla situazione sanitaria della città dei papi e dei paesi limitrofi che hanno in Anagni il loro punto di riferimento. L’assistenza inadeguata per mancanza di servizi essenziali e carenza di personale, causa anche lo scarso utilizzo degli strumenti diagnostici presenti da tempo nella struttura e, talora, il loro totale non uso.

Considerando CHE Anagni è il centro di riferimento dell’ area Nord della provincia con una popolazione di circa 80.000 abitanti, CHE è un centro di studi frequentato da un alto ( oltre 5000 ) numero di studenti provenienti dai paesi limitrofi, CHE nel suo territorio sono presenti importanti industrie, tra cui alcune ad alto rischio (Decreto Legislativo n.105 del 2015, legge Seveso ter) ed altre sono in progetto, tutte con effetti impattanti sull’ Ambiente (area SIN), sulla popolazione , sulle forze -lavoro impegnate, E’ DEL TUTTO EVIDENTE che i servizi sanitari necessari mancano, e da troppo tempo.

E quelli presenti nell’ex Ospedale sono scarsamente coordinati.

E’ stato soprattutto sottolineato che, nell’ area di Anagni, sono previsti ulteriori insediamenti devastanti in un territorio già brutalmente violentato. Ha destato pertanto enorme preoccupazione la mancata partecipazione del rappresentante Asl di Frosinone nella recente conferenza dei servizi riguardante la realizzazione di un mega biodigestore nella Valle del Sacco.

Per tutti questi motivi nel piano regionale del 2009 Anagni era stata scelta come sede di un nuovo grande ospedale a servizio di tutto il territorio.

La dott.ssa D’Alessandro ha detto con molta chiarezza che Anagni ora è un semplice “ Presidio Sanitario “ e che, per la zona nord, l’Ospedale di riferimento è quello di Alatri. Alla richiesta di precisare quali servizi e prestazioni deve avere un Presidio, ha convenuto che i pochi attualmente operativi, ( ambulanze, ambulatori, chirurgia minima ) possono essere rafforzati, migliorati, attivati e/o riattivati, con interventi graduali, ovviamente approvati anche dalla Regione.

Ciò che risulta, allora, da un dibattito, a tratti anche acceso , specialmente quando sono stati sottolineati alla Dirigente i costi elevati di alcune iniziative, tanto magnificate quanto inutili, non è particolarmente soddisfacente. Tuttavia la dott.ssa D’Alessandro è sembrata volersi impegnare all’ adeguamento del Presidio, per quanto è stato oggetto di discussione, e in tempi possibilmente ragionevoli, tenendo conto della drammatica emergenza Covid la cui gravità, sommata all’ insufficienza anche delle cure ordinarie, sta privando i cittadini del Diritto alla Salute.

E’ stata riconosciuta l’ opportunità di mantenere un rapporto aperto di collaborazione con il Comitato e con l’ Amministrazione comunale, che ha confermato il suo impegno per ottenere le richieste avanzate, ed è stato consegnato alla Dirigente un documento di sintesi della situazione e delle richieste stesse, che sono in linea con quanto il Governo ha già stanziato e stanzierà per finanziare la ricostruzione della rete territoriale di assistenza sanitaria in grado di rispondere alla terribile pandemia che ci ha aggredito e alle esigenze sanitarie generali dei cittadini.