13.633 nuovi casi e 472 morti oggi, 22 gennaio, in Italia: questi i dati diramati nelle ultime ore dal Ministero della Salute; resta stabile il tasso di positività che è al 5,1%. Ieri erano stati 14.078 i nuovi casi e 521 i morti. In calo i ricoveri nelle terapie intensive (-23).

Per quanto riguarda il Lazio, oggi su oltre 12mila tamponi procesati (-43) e oltre 14mila antigenici per un totale di quasi 27 mila test, si registrano 1.141 casi positivi (-162), 53 i decessi (+17) e +2.327 i guariti.

Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 9%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%. I casi a Roma città sono a quota 600. Il valore RT è a 0.93, il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva scende dal 35% al 32%, il tasso di occupazione dei posti letto di area medica scende dal 45% al 43%. Leggermente in aumento il numero dei nuovi focolai in ambito familiare e diminuisce l’incidenza per 100 mila abitanti. “Segnali di miglioramento, ma bisogna mantenere alta l’attenzione”, spiega l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.

“Nella Asl di Frosinone si registrano 91 nuovi casi: si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. “Si registrano cinque decessi di 77, 79, 85, 86 e 97 anni con patologie”, scrive l’assessorato regionale sulla propria pagina Facebook. Dato, questo, che non trova riscontro con quanto riportato invece dalla stessa ASL di Frosinone che invece informa di quattro decessi: “sono stati registrati quattro decessi nelle ultime 24 ore di residenti in Provincia di Frosinone: una donna di 77 anni residente ad Atina, un uomo di 85 anni residente a Ceprano, una donna di 97 anni residente a Fontana Liri e un uomo di 86 anni residente a Ferentino”.