Quattro giovani oche morte, probabilmente uccise con un’arma ad aria compressa, sei sparite e una ferita gravemente: è il triste spettacolo che questa mattina – mercoledì 20 gennaio 2021 – Sandro, titolare del Ristorante del Pescatore di Fumone, sulle sponde del Lago di Canterno e proprietario degli animali, si è trovato innanzi al risveglio.

A lanciare il post subito diventato virale, su Facebook, Emanuele, un giovane amico di Sandro:

Oscuri allo stesso Sandro i motivi di questo atto vile e scellerato: “non so spiegarmi le ragioni di quanto accaduto, l’unica cosa che mi viene in mente è che la gente non sta bene di testa – spiega ad anagnia.com – quegli animali non hanno mai dato fastidio a nessuno, anzi… erano un’attrazione per grandi e piccini. Noi, del resto, le avevamo messe lì proprio per far felici i bambini”.

Sig. Sandro, voi non vi siete accorti di nulla? Non avete sentito alcun rumore?
“Assolutamente no; anche perché se davvero hanno usato un’arma ad aria compressa per ucciderle sarebbe stato comunque difficile avvertire il rumore degli spari”

Ha qualche sospetto su chi possa essere stato a compiere questo gesto?
“No, a dire il vero. Sono tanti anni che quelle oche stavano lì senza dar fastidio a nessuno. E’ probabile, a questo punto, che qualcuno abbia agito per fame: ma se davvero fosse questo il motivo, gli sarebbe bastato bussare alla mia porta; sarei stato felice di offrirgli un piatto di pasta.

La condanna di Marco Paris, consigliere comunale di Fiuggi: “gesto esecrabile”

“Uccidere a fucilate degli animali è un atto di una gravità inaudita che come amministrazione comunale condanniamo fermamente”. Sono queste le prime reazioni del consigliere delegato all’ambiente del Comune di Fiuggi, Marco Paris, a seguito della barbara uccisione delle papere che abitano l’area protetta del Lago di Canterno. “Nonostante il grande lavoro di controllo e prevenzione dei guardiaparco – continua il delegato Marco Paris – all’interno della riserva naturale si riescono comunque a commettere questi atti disumani, mettendo altresì a rischio l’ecosistema del nostro territorio già così fragile.

Come consigliere delegato all’ambiente di uno dei cinque Comuni rivieraschi, è mio dovere, oltre che denunciare questa violenza inaudita, proporre un maggiore controllo in questa area vastissima. All’ente parco e alle autorità competenti chiedo di non rimanere indifferenti dinanzi alla violenza usata contro gli animali e il territorio, cercando tutti insieme delle soluzioni per potenziare la vigilanza sull’area naturale di Canterno. Ricordo a tutti che soltanto chi assiste impassibile agli eventi è complice di essi!”.

Le parole di Maurizio Berretta, consigliere comunale di Ferentino

Un gesto da condannare senza alcuna giustificazione. Chiaramente l’abbandono della Riserva giova per questi delinquenti. E’ opportuna che la politica regionale torni sui suoi passi, l’annessione del Lago di Canterno al Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi ai e’ rivelata fallimentare, solo mera spartizione di poltrone con la regia il Pd. A questo punto è piu’logico estendere il Parco dei Monti Simbruini fino a Canterno, sarebbe più logico, sia per la vicinanza geografica sia per l’affinità dell’ambiente.

Il Commissario della XII Comunità Montana, Achille Bellucci: “atto di intollerabile inciviltà”

“L’uccisione a fucilate delle anatre, comunemente chiamate papere, nella riserva del Lago di Canterno è un fatto gravissimo. Lo è per l’orrore che suscita sempre la crudeltà e per lo sgomento che comporta l’assistere a gesti di assalto gratuito alla natura e alla sua bellezza. Lo è ancor di più perché questi gesti sono stati compiuti con disinvoltura all’interno di un’area protetta. Non possiamo restare a guardare di fronte a tale barbarie. Nel confidare dunque in un’azione decisa da parte della giustizia affinché gli autori di questo gesto paghino il giusto per quanto commesso e la punizione suoni da monito nei confronti di tutti i malintenzionati, penso che tutte le autorità che hanno competenza sulla riserva, e non solo quelle, debbano mettere in atto un progetto per rendere più serrata e rigida la sorveglianza nella riserva naturale. In qualità di Commissario della XII Comunità Montana degli Ernici sono immediatamente a disposizione”.
Lo afferma il Commissario della XII Comunità Montana e presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci