il palazzo comunale di Anangi

È stato pubblicato il bando per il Servizio Civile Universale ad Anagni al link, mentre la modulistica relativa ai progetti “Tra le righe” ed “Anagni Solidale” da presentare è scaricabile a questo link e a questo link.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate nelle modalità indicate di seguito, entro e non oltre le ore 14:00 del giorno 15 febbraio 2021 e la consegna delle domande dovrà avvenire esclusivamente tramite la piattaforma DOL a questo link.

“Ora che il bando è stato pubblicato – spiega il consigliere subdelegato ai Bandi e Finanziamenti e Politiche Giovanili Davide Salvati – possiamo finalmente annunciare che il Servizio Civile ad Anagni è entrato nella sua fase operativa. I giovani anagnini tra i 18 ed i 28 anni avranno la possibilità di fare domanda per partecipare al progetto sociale “Anagni Solidale” o a quello di promozione culturale “Tra le righe”. I due progetti sono stati studiati per offrire un’esperienza altamente formativa nei rispettivi campi ai 14 volontari che sceglieranno di mettersi per un anno al servizio della propria comunità cittadina. L’Amministrazione del sindaco Daniele Natalia crede fermamente nel valore formativo dell’esperienza del Servizio Civile Universale, ritenendo che solo attraverso l’impegno attivo si possa realmente fare la differenza per lo sviluppo sociale e culturale del proprio territorio”.

Sulla stessa linea d’onda il sindaco Daniele Natalia che spiega: “al momento di portare Anagni all’interno della rete del Servizio Civile Universale sapevamo che sarebbe stato un momento di svolta positiva per il rapporto tra Istituzioni locali e giovani generazioni. Avevamo come obiettivo quello di fare del Comune il punto di riferimento per le politiche giovanili e possiamo dire di esserci riusciti. Grazie alla collaborazione di OPES Italia, il Comune di Anagni è Ente di Servizio Civile Universale ed Ente erogatore ormai stabilmente inserito nell’elenco delle realtà pubbliche e private che possono usufruire del volontariato giovanile e, contemporaneamente, dare a questi ragazzi la possibilità di svolgere un servizio retribuito per la propria città”.