Nulla è trapelato ufficialmente, nelle ultime ore, dalle fonti investigative dell’inchiesta che ha portato all’arresto di due agenti di Polizia di Stato del Commissariato di Colleferro, anche per via della chiusura domenicale degli uffici preposti; malgrado ciò, emergono nuovi e più approfonditi particolari relativamente all’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Anagni e dai colleghi del Nucleo Investigativo della Compagnia dei Carabinieri di Frosinone.

L’inchiesta, coordinata dal dott. Vittorio Misiti della Procura della Repubblica di Frosinone, lo ricordiamo, ha preso il via alla fine dello scorso settembre quando i Carabinieri della Stazione di Sgurgola agli ordini del mar. Gaetano Sodano avevano individuato e sgominato, con la collaborazione dei colleghi di Anagni, una vera e propria raffineria della droga allestita nella periferia di Sgurgola, in un capannone di proprietà di un anziano del luogo risultato del tutto estraneo ai fatti.

In quella circostanza i militari anagnini arrestarono sette persone, tutte di età compresa tra i 23 e i 28 anni; nello specifico, sarebbe stato proprio uno di questi giovanissimi a fare ai Carabinieri i nomi dei due e poliziotti tratti in arresto nei giorni scorsi. Per quanto non confermato ufficialmente, i due agenti sarebbero accusati – il condizionale è d’obbligo – di detenzione in concorso di sostanze stupefacenti: un “accordo criminoso”, secondo gli inquirenti, determinato dalla permanenza del vincolo associativo.

Altra novità importante nelle indagini riguarda il coinvolgimento di ulteriori due persone, entrambi residenti a Piglio – in qualche modo legate da vincolo criminoso con i fratelli Bianchi, in carcere per l’omicidio di Willy Monteiro – le quali risulterebbero indagate nella medesima inchiesta: i loro nomi vanno così ad aggiungersi a quello di un terzo poliziotto, indagato anch’egli nell’ambito della medesima inchiesta condotta dai Carabinieri di Anagni.

Le indagini dei militari anagnini, comunque, proseguono spedite in quanto non sarebbero dunque affatto concluse e già nei prossimi giorni, forse nelle prossime ore, potrebbero portare a nuovi e ben più eclatanti sviluppi.