il palazzo comunale di Anagni

Di seguito pubblichiamo, integralmente e senza modifiche, la nota stampa inviata a questa redazione (in risposta all’articolo pubblicato qui dal nostro giornale) dal gruppo cittatrepuntozero che fa capo, in consiglio comunale, al dott. Fernando Fioramonti:

È notizia di ieri: due progetti presentati dall’Amministrazione comunale per il servizio civile sono stati “finanziati”. In prima pagina campeggiano le foto del Consigliere con subdelega ai Bandi e Finanziamenti e alle politiche giovanili Davide Salvati, il quale si loda di “una grande vittoria” costata a questa maggioranza due anni di duro lavoro e stacanovista perseveranza per accreditarsi come Ente di Servizio Civile Universale. Gli fa eco il Sindaco, affermando di aver ottenuto con i suoi un ottimo successo e sottolineando il grande impegno del suo giovane sottoposto: Salvati occuperebbe un “settore che è di fondamentale importanza e non una delega vuota”. Il Primo Cittadino è così raggiante per il risultato conseguito da lasciarsi anche un po’ andare, lui sempre così attento a non esporsi in prima persona tra le diatribe e nelle polemiche: Natalia parla di critiche “pretestuose” mosse dalla minoranza, minoranza che avrebbe puntato il dito “senza aspettare i risultati definitivi”. Molto bene: ora che i risultati definitivi sono stati pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci potete spiegare come mai Anagni risulti mero “Ente attuatore” per entrambi i progetti finanziati? Perché sia la O.P.E.S. – Organizzazione per l’educazione sportiva – ad essere l’ “Ente di riferimento” alias l’ente che ha curato la cosa? Non è che il Comune, alla fine della fiera, ha “fornito” solo le due location – Biblioteca e Centro diurno – mentre tutto il “duro lavoro” è stato fatto dall’Opes? Sindaco, Consigliere! Vi siete auto-lodati ed auto-complimenti di aver sgobbato, della vostra fatica di Sisifo, di aver caricato sulle vostre spalle, come il mitico Re di Corinto, il pesante masso per ben due anni ed ora viene fuori che la presentazione dei progetti è stata curata da altri? Eh no! E che facciamo?!? Come i bambini a scuola che tornano a casa con un bel 10 sul diario, lo mostrano a mamma e papà e poi si scopre che hanno copiato?! Stiamo ancora a ‘ste marachelle?! Potremmo anche giustificare un “qui pro quo” al Consigliere poiché, essendo ancora molto giovane, ha vissuto da poco certe dinamiche da ultimi banchi in fondo all’aula, ma Sindaco…da Lei non ce lo aspettiamo proprio, anzi le riconosciamo le tante volte in cui in extremis ha dovuto mettere, a dichiarazioni e comportamenti un po’ bislacchi dei suoi, la cosiddetta “pezza”. Attendiamo replica nel merito sperando che sia pertinente e soprattutto esaustiva: “la verità è una scommessa!” – avrebbe detto Pascal. Ci auguriamo inoltre che i nostri legittimi dubbi, come quelli di tanti concittadini, trovino risposte da chi è tenuto a darle. Negli ultimi tempi sembra si stia scatenando una manovalanza dell’offesa facile e dello strabordante torpiloquio. Non che questo ci interessi più di tanto, al massimo ci può dispiacere che ci siano persone disposte ad abbassarsi a tali livelli da cyberbulli “de noantri”. L’unica cosa è che non vorremmo che i nostri Amministratori potessero – anche inconsciamente! – trincerarsi dietro questi scagnozzi occasionali e rispondere unicamente quando e come risulti loro più comodo.