Sono terminati ormai da diverse settimane i lavori di manutenzione straordinaria sull’asse viario di collegamento tra la strada provinciale Morolense e la strada comunale di Anagni, località Paduni–Selciatella.

L’intervento, che ha riguardato l’intero tratto stradale, ha avuto grande impatto sulla viabilità dell’asse industriale e ha reso il traffico più scorrevole; si è trattato, infatti, di un intervento infrastrutturale molto utile per restituire competitività alle aziende: qui si concentrano eccellenze nei settori chimico farmaceutico, dell’aerospazio e della logistica che attendevano un miglioramento dei servizi.

Non possono essere sottaciute però alcune importanti perplessità che pesano principalmente, com’era prevedibile, sulle spalle di coloro che quotidianamente quella strada la percorrono.

Quello che infatti avrebbe potuto rappresentare un beneficio tangibile per l’intero comparto industriale di Anagni, che da anni vive una situazione di sofferenza, si sta rivelando un’arma a doppio taglio a causa dei numerosi incidenti che ogni giorno, puntualmente, si verificano a causa dell’alta velocità, della segnaletica stradale carente, dell’illuminazione pubblica inesistente della mancanza di dissuasori come misura di prevenzione e sicurezza degli automobilisti, dopo – appunto – i gravi sinistri avvenuti.

La presenza dei numerosi impianti industriali ivi insediati dovrebbe consigliare gli automobilisti di non correre e di osservare maggiore prudenza in quel tratto di strada, tanto il giorno quanto la notte: così – purtroppo – non è e, facendo i debiti scongiuri, un giorno qui potrebbe verificarsi un incidente ben più grave di quelli finora avvenuti.

“Ci raccomandiamo all’ente comunale e al Consorzio ASI perché vengano al più presto prese misure per completare l’adeguamento della strada, anche installando dossi per imporre la riduzione della velocità a chi la percorre”, afferma il dipendente di uno stabilimento che ha sede poco lontano da qui. “Ci era stato assicurato – afferma ancora il lavoratore – che, una volta portati a termine, questi lavori avrebbero restituito a tutti i fruitori dell’area un importante asse di collegamento viario più scorrevole e più sicuro; così è stato, ma solo in parte: scorrevole sì, ma più sicuro proprio no“.