Da qualche giorno, dopo le ininterrotte piogge di questi giorni, dai rubinetti delle civili abitazioni di Anagni, Supino, Sgurgola ed altri Comuni del comprensorio sgorga acqua di colore marrone.

Tale evenienza ha creato forti disagi nella popolazione, dal momento che l’acqua domestica viene impiegata per le attività più svariate, come l’idratazione personale, il lavaggio del corpo, la preparazione di cibi. Banalmente anche solo preparare un caffè può diventare difficile, figuriamoci poi se in casa ci sono bambini, ai quali è impensabile dare da bere dell’acqua di cui si dubita della salubrità e potabilità!

Contattato dalla nostra redazione, il servizio clienti di ACEA ATO5, ente gestore del servizio idrico, fa sapere che tale problematica sarebbe dovuta, com’era prevedibile, alle cattive condizioni climatiche di questi giorni che hanno causato intorbidamenti dell’acqua dovute ad infiltrazioni nelle falde acquifere di Campo Tufano.

Generalmente il colore scuro dell’acqua del rubinetto viene dato da ossidi ferrosi (volgarmente definita “ruggine”) dovuti all’ossidazione dei metalli e dal manganese ma stavolta, come abbiamo spiegato, la causa è stata un’altra.

Il problema non è nuovo e già negli anni scorsi si sono registrati analoghi episodi, che evidentemente sono rimasti senza una soluzione adeguata.

Sulla questione è intervenuto, con una nota, anche il movimento Cittatrepuntozero; qui la riportiamo, integrale e senza modifiche:

I temporali di questi giorni hanno portato moltissima acqua, tanti disagi e un grave problema per alcune zone di Anagni: acqua alla terra! Già, limpida acqua marrone che sgorga dai rubinetti! Ma insomma, ci sarà qualcuno che si dovrà prendere la responsabilità di rispondere ai dubbi e alle perplessità legittime dei cittadini: quest’acqua è potabile? Oppure rappresenta un rischio per le persone? A chi dobbiamo chiedere? Nel frattempo Acea Ato5 chiude del tutto il flusso e, sospendendo l’erogazione, non fa che alimentare lo sconforto e la rabbia di quanti, oltretutto, stanno pagando bollette salatissime: eh si! L’ acqua costa più del Chianti ormai!!Comunque, se proprio dobbiamo pagare, quest’acqua d’oro almeno datecela pulita!! Sindaco, non crede che sarebbe il caso di rispondere alle perplessità dei suoi concittadini? Quanti si vedono sgorgare acqua torbida dai rubinetti, a quale Santo dovrebbero votarsi? Nel frattempo il bene pubblico più essenziale e vitale – l’acqua appunto – è diventato un bene di lusso e chi lo gestisce una sorta di padrepadrone che sostanzialmente fa come vuole, di fronte all’arrendevolezza compiacente di una classe politica che non tutela i suoi cittadini. Noi siamo per l’acqua pubblica perché l’acqua è di tutti, non di una azienda che fa pagare bollette salatissime e nel frattempo non è neppure in grado di garantire un servizio degno di questo nome. Può rispondere alle nostre domande e a quelle di tanti concittadini, Sindaco Natalia? Tra le mansioni contemplate dal suo ruolo non ci risulta sia presente l’indifferenza. Va beh, intanto che aspettiamo una Sua replica, andiamo a farci una doccia, anzi…i fanghi! Ammete!