Per decenni ha ispirato esploratori ed avventurieri di tutto il mondo e, di molti di questi, ancora oggi, serba i segreti e i ricordi; ne fanno parte coraggiosi ed encomiabili membri, storici ed onorari, di ogni luogo e di ogni tempo, tra questi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i primi uomini a mettere piede sulla Luna; Jeff Bezos, CEO di Amazon; James Cameron, pluripremiato regista cinematografico, e molti altri.

L’Explorers Club di New York – che ha sede nell’Upper East Side di Manhattan, non lontano da Central Park e dal Metropolitan Museum of Art – è certamente il club di esploratori più prestigioso e conosciuto al mondo e, come fine precipuo, ha quello di promuovere la scienza dell’esplorazione, in qualunque forma. A farne parte, da qualche settimana, è anche un militare anagnino, Mario Marconi, operatore di bordo sugli elicotteri del servizio di Ricerca e Soccorso (SAR) dell’Aeronautica Militare italiana attualmente di stanza a Pomezia dove presta servizio presso l’85esimo Centro Combat SAR.

Quale il merito del giovane ciociaro che motiva la sua entrata in un club così esclusivo è presto detto: sabato 10 maggio 2008, assieme ad altri due colleghi sub Alessandro Scuotto e Pim Van Der Horst, Mario ha stabilito il record mondiale di immersione tecnica su relitto a largo delle acque del Lago Maggiore. E’ qui, infatti, che i tre si sono immersi fino a 241 metri di profondità per esplorare e girare delle immagini video del battello “Milano” che, in rotta fra Laveno e Intra, venne attaccato e mitragliato da sei velivoli angloamericani il 26 settembre del 1944.

Una passione, quella della speleologia subacquea, che accompagna Mario da oltre vent’anni: “dal 1999 ho iniziato ad esplorare grotte sommerse, in Italia e all’estero, in immersioni della durata anche di 10 ore”, racconta ad anagnia.com. “L’esplorazione del battello “Milano” – ha aggiunto poi Mario – ha rappresentato il momento più importante delle mia attività di esplorazione di grotte ed abissi, incentrata non solo nell’immergermi in profondità tra antri nascosti, ma anche nel cercare – quanto più possibile – di divulgare la bellezza e la conoscenza degli ambienti ipogeo e sottomarino“.

Mario si dice “orgoglioso” del riconoscimento ottenuto dall’Explorers Club di New York e, del resto, ne ha ben ragione: suddiviso in 26 sezioni (quattro delle quali in Europa: Gran Bretagna, Norvegia, Polonia, Svezia) il Club dell’Upper East Side funge da punto di riferimento per esploratori, scienziati e studenti.

Molte sezioni del club organizzano su una base mensile cene, conferenze e seminari. Tra le attività vi sono premiazioni di studenti meritevoli mediante l’assegnazione di borse di studio od assegni di ricerca rivolti a studenti. Ogni sezione pubblica una newsletter e organizza spedizioni, escursioni ed eventi educativi.

Un bellissimo risultato per Mario e per la città di Anagni, altrettanto orgogliosa del riconoscimento concesso al suo concittadino, ufficialmente entrato a far parte della stretta cerchia di persone che hanno contribuito in termini generali alla causa dell’esplorazione e che dimostrano un interesse sostenuto nei campi dell’esplorazione scientifica e la promozione della conoscenza scientifica del mondo.