Bagarre nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale del 2020 ad Acuto, dove i consiglieri di minoranza Francesco Sordo ed Achille Bellucci abbandonano l’aula in polemica con la maggioranza guidata dal sindaco Augusto Agostini.

Oggetto del contendere, quella che la stessa opposizione ha definito “una bella sorpresa di fine anno” e cioè 29mila euro di debiti fuori bilancio, “che – spiegano Sordo e Bellucci – i cittadini di Acuto dovranno pagare”.

da sinistra: Achille Bellucci e Francesco Sordo

“Il debito – è scritto in una nota inviata a questa redazione – è maturato a causa di una sentenza del Tribunale di Frosinone che ha condannato il Comune al pagamento degli interessi, per un ritardato saldo alla ditta, per lavori effettuati alla scuola media nel 2009. Inoltre, dovrà pagare le spese legali della ditta stessa, della Regione Lazio nonché dell’avvocato che ha difeso l’ente“.

Per i due consiglieri, “superficialità, approssimazione, molte ombre hanno caratterizzato i ritardi con cui il Comune si è relazionato con la Regione stessa, soggetto che erogava il finanziamento per quei lavori. Ma ancor più grave sono stati i ritardi attuali: mancata comunicazione ai consiglieri comunali della sentenza di condanna, risalente al giugno scorso. Delle modalità con cui si è contrattata un’eventuale transazione con la ditta in questione. Di quali fondi di Bilancio si sarebbero potuti utilizzare per pagare gli interessi e che, invece, oggi costringono il Comune a fondi fuori dal Bilancio che attualmente non ha“.

il sindaco di Acuto Augusto Agostini

Proseguono i due esponenti della minoranza: “una vicenda i cui atti finiscono alla Procura della Corte dei conti e che non promette nulla di buono. Abbiamo chiesto spiegazioni e criticato questi incomprensibili ritardi. Ma ormai il danno era fatto.
Per questo, al momento della discussione abbiamo lasciato la seduta mettendo a verbale la nostra contrarietà nella gestione superficiale di tutta la vicenda.
Ci vuole rispetto per i cittadini di Acuto e per chi è stato indicato dal popolo a rappresentarlo in Consiglio comunale. Sarà ancora il paese a rimetterci, come accade ogni qual volta si amministra con superficialità e faciloneria. Il tutto in un quadro di Bilancio niente affatto roseo. Acuto non merita tutto questo”.