il palazzo comunale di Anagni

Pubblichiamo di seguito – integralmente e senza modifiche – la nota inviata a questa redazione dai consiglieri della minoranza consigliare Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca.

Passato l’aspro consiglio comunale del 23 dicembre, sarebbe far torto ai cittadini restringerne le conseguenze al solo tema “parcheggi sì o parcheggi no” e ancor peggio sarebbe ridurre il tutto intorno al riproporsi del parcheggio auto all’interno delle mura romane in zona Bagno. La proposta di project financing, sostenuta dal sindaco ed approvata a testa bassa dalla sua maggioranza, è assurda e pericolosa in ogni suo capitolo, in ogni aspetto che riguarda le tasche dei cittadini e lo sviluppo della città.

Anagni rischia di continuare a collezionare primati negativi che impoveriscono la città ed i cittadini e che, in questo caso, la ingesserebbero nelle mani di società di un gruppo francese per ben venti anni.

La mente corre al project financing sul cimitero della giunta Fiorito – Natalia che ha regalato agli anagnini il cimitero più caro della provincia – forse d’Italia – e la costrizione per molte famiglie di tornare alla tumulazione a terra dei loro cari o a cercare l’ultimo riposo fuori dal comune.

La mente corre anche alla follia di quel mutuo stratosferico acceso dalla giunta Noto/Natalia per l’acquisto dell’ex polveriera che, senza pertinenti progetti di sviluppo, continua a pesare sulle finanze del comune ormai da quasi 10 anni.

Ed ora, con il project approvato in questi giorni direttamente dall’attuale giunta Natalia, gli anagnini si troveranno a pagare anche l’illuminazione pubblica più cara di tutti. Spostare l’attenzione, come si rischia di leggere da più parti, solo sulla questione del parcheggio sulla mura delle circonvallazione sarebbe quasi fare un regalo ad amministratori inadeguati e/o dannosi per la città.

Certamente, nel caso del parcheggio sulle mura di circonvallazione, vedere oggi proporre quello che a gran voce hanno bocciato ieri rasenta il ridicolo o, ancor peggio, una seria preoccupazione! Anagni ha bisogno di nuovi parcheggi? Sì!
Secondo noi, ne ha bisogno al servizio del centro storico, come della stazione ferroviaria.

E qui, alla stazione, Anagni ha ampie superfici pianeggianti, già quasi pronte, poste direttamente di fronte all’ingresso ai treni. Ogni altra costosa variante è senza credibilità, è furto ulteriore nelle tasche dei cittadini, è offesa ai milioni di euro già pagati, oltre che all’ordinario buonsenso.

Per il centro urbano, la buona politica partirebbe dallo studio di un Piano della Mobilità che recuperi e utilizzi a pieno il Multipiano San Giorgetto (ora +/- al 30%) con adeguati collegamenti, che studi e affronti le ulteriori necessità con risposte esaustive per lo sviluppo e la vivibilità cittadina salvaguardando anzitutto i suoi luoghi più preziosi.

La proposta malamente riesumata del parcheggio sulle mura romane, con l’aggravante dell’utilizzo dell’area del campetto di San Giovanni, non è in linea con nessun principio di buona amministrazione e appare sospetta o risibile se si considera che gli attuali amministratori la bocciarono sonoramente quando fu presentata dall’amministrazione dell’ex sindaco Bassetta.

Un modo del far politica carbonaro ed autoreferenziale che nuoce alla città privandola di qualsiasi coerenza di sviluppo e, in tal caso, svendendola in più parti ad una società francese per la lunghezza di ben venti anni.

Mai e poi mai i cittadini correttamente informati, le diverse associazioni che hanno a cuore la nostra città, potranno accettare il pericoloso paccotto natalizio che la giunta del sindaco Natalia e del vice sindaco d’Ercole vorrebbe regalare alla nostra città.