il prof. Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola

Oltre 5000 euro di multa ad personam – e non, dunque, all’ente comunale – “per non aver prodotto una relazione esaustiva e dettagliata riguardante tuttii rischi presenti sul luogo, constatato che il cimitero vi è soltanto la presenza di un lavoratore per volta di lavoro ed anche quelli collegati allo stress di lavoro correlato“.

A comminare la sanzione al primo cittadino di Sgurgola prof. Antonio Corsi, i tecnici della prevenzione nonché ufficiali di polizia giudiziaria della ASL di Frosinone a seguito di un sopralluogo effettuato nel cimitero comunale di Sgurgola con lo scopo di verificare i luoghi di lavoro del personale addetto all’apertura e chiusura e pulizia.

Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, infatti, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo.

Per il sindaco Antonio Corsi si tratterebbe di una forzatura bella e buona: “l’Azienda Sanitaria Locale avrebbe individuato in maniera non corretta nell’imputato, nella sua veste di Sindaco, il soggetto responsabile delle accertate violazioni, che, per contro, in forza del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico e di gestione, non sarebbero certamente ascrivibili al sottoscritto”.

Sgurgola

Spiega, ancora, il sindaco Antonio Corsi: “la sanzione al sottoscritto è ingiustificata. La responsabilità della sicurezza sui luoghi di lavoro, come anche richiamato dal D.Lgs. 81/2008 non può che essere riconosciuta al dirigente dotato di poteri di gestione e titolare di autonomi poteri decisionali anche in materia di spesa. Il sindaco, residua come responsabile solo ove, essendo a conoscenza della situazione antigiuridica inerente la sicurezza dei locali e degli edifici in uso all’ente territoriale non sia intervenuto con i suoi autonomi poteri. Nel Comune di Sgurgola, tale specifico compito (formazione del personale in materia di sicurezza sul lavoro, visite mediche, organizzazione dei turni del personale al cimitero comunale) è da sempre stato svolto dal responsabile dell’ufficio tecnico. Infatti, con determina n. 195 del 26 luglio 2019 ha conferito incarico professionale di responsabile del servizio e prevenzione e protezione aziendale con impegno di spesa periodo dal primo agosto 2019 al 31 luglio 2020, richiamando il decreto del sindaco n. 11 del 12 giugno 2019. Pertanto il responsabile dell’Ufficio Tecnico ha adempiuto alle norme vigenti”.

“Solo a seguito della permanente assenza dal servizio del responsabile dell’ufficio tecnico per motivi giudiziari il sottoscritto – per sopperire alla mancanza del dirigente – ha prontamente dato indirizzo affinché venisse nominato un responsabile della sicurezza e contestualmente il medico per sorveglianza sanitaria. A tal riguardo con determina del 26 luglio 2019 è stato incaricato l’ing. Andrea Scaccia il quale prontamente ha programmato incontri formativi ed identificato il medico sanitario per le visite dei dipendenti comunali, con la supervisione del sottoscritto. Tutto ciò, ben prima dell’accesso ASL”.

“In ogni caso – continua il prof. Antonio Corsi – tutte le prescrizioni di cui al verbale del 4 marzo 2020 sono state eseguite verso tutti il personale e non soltanto verso gli addetti al cimitero comunale: pertanto la sanzione di euro 5.405,42 appare sproporzionata rispetto ai fatti e prescrizioni sanate in due mesi.

“Una sanzione che è una vera e propria ingiustizia – batte ancora Corsi – che avendo natura di carattere personale non consente il pagamento della stessa da parte dell’ente comunale, ma dal sottoscritto in proprio, seppur relativamente ai fatti di carattere gestionale del Comune”.

Il punto focale è, però, che nessun atto individua nel dirigente tecnico la funzione di Datore di lavoro, che come si evince dalla definizione dell’art. 2 per cui in caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo. Motivo per cui la ASL ha sanzionato il Sindaco.

“Impegnerò l’ANCI affinché difenda i sindaci d’Italia da questo ingiustizia determinata dal DL 21 Dicembre 2011 Stato-Regione – ha concluso il sindaco Antonio Corsi – noi non siamo né imprenditori e né dirigenti ma politici eletti direttamente dal Popolo, per questo motivo si fa appello oltre all’ANCI, alla politica Regionale e di Governo di rivedere questa ingiusta responsabilità data ai Sindaci”.