L’Accademia Bonifaciana di Anagni ha indetto il concorso del presepe in famiglia on line 2020. Il concorso è stato denominato “Admirabile Signum”. È possibile prendervi parte compilando una email di partecipazione nella quale, oltre al nome, cognome ed età dell’autore del presepe, va indicato l’indirizzo e l’abitazione dove è ubicato il presepe (Città, Via e n° civico).

Gli organizzatori del concorso hanno spiegato che quest’anno, a motivo della pandemia dovuta al Covid-19, non è possibile visitare a casa i presepi, per cui s’è voluto mantenere questo appuntamento del concorso, in modo semplice e nella forma digitale. Entro il giorno della Sacra Famiglia, domenica 27 dicembre 2020, è possibile inviare le informazioni su indicate all’indirizzo email: info@accademiabonifaciana.eu con una foto jpg del presepe che è stato realizzato a casa. 

Il concorso è rivolto alle famiglie che risiedono nel territorio nazionale. Ai membri della commissione giudicatrice, verranno inviate telematicamente le foto dei presepi partecipanti e daranno il loro giudizio con voto da 1 a 10 punti, che verranno sommati ai “mi piace” che ogni singola foto riceverà dai lettori facebook. Ai primi tre classificati oltre al diploma di merito verrà assegnata una targa, mentre ad ogni partecipante verrà inviato un attestato di partecipazione. Tutte le foto dei presepi partecipanti verranno pubblicate sulla pagina e sul gruppo ufficiale facebook dell’Accademia Bonifaciana, insieme ai nomi dei vincitori e dei partecipanti entro il 6 gennaio 2021, solennità dell’Epifania. 

“Per anni un po’ dimenticato, superato in visibilità dall’albero di Natale, oggi il presepe torna ad essere il vero protagonista delle Feste vissute nella tradizione italiana e nelle famiglie in modo particolare: esprime un sentimento mistico che nel Natale trova la sua più alta espressione. Proprio per questo – ha dichiarato il Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana Comm. Sante De Angelis – è importante dedicare tempo e attenzione alla costruzione di un mondo in miniatura. Il presepe è una tradizione, sì; ma nel senso pieno del termine, che è quello di aiutarci a tramandare una verità che nel logorio quotidiano rischiamo di non cogliere più nella sua dirompente bellezza. Di fronte al presepe si sosta in preghiera. E poi si riparte, per dire che sì, Dio non è un’idea da contemplare, che si è realmente incarnato e noi vogliamo esserne testimoni. Il resto, da qualsiasi parte vengano, sono solo polemiche inutili”.

“Se l’Avvento è il cammino verso un incontro che rimodella la vita, il presepe è proprio questo: un segno cristiano che parla alla vita quotidiana – continua De Angelis – perché essere cristiani è dare una forma reale alla vita quotidiana. È amare con tutto se stessi gli altri, perché amare i fratelli e amare Dio sono due realtà inseparabili”.