In data odierna, 18 dicembre 2020, si è conclusa l’udienza preliminare sul caso Marangoni, azienda che produceva pneumatici ad Anagni. A difendersi, sei dirigenti anagnini accusati di disastro ambientale e lesioni personali gravissime a danno di 57 cittadini residenti nelle zone limitrofe all’azienda.

I sei sono difesi dagli avvocati Enrico Morigi e Nicola Ottaviani, mentre in difesa delle numerose parti offese gli avvocati Alessia Maggi, Angelo Galanti, Vittorina Teofilatto, Caterina Frattali, Roberta Ciavardini e Renata Frattale.

La probabile causa delle lesioni personali, ovvero le gravi patologie riscontrate tra i residenti che vivono in prossimità del sito industriale, potrebbe essere attribuita al rilascio di diossina scaturita dalla combustione di pneumatici.

Il DEP (Istituto Epidemiologico Regionale) ha accertato un aumento di patologie tra chi abita nei pressi della Marangoni, quindi tra i residenti della zona. L’avvocato che difende i sei dirigenti d’azienda, invece, ha controbattuto sostenendo, tra l’altro, che le emissioni di diossina evidenziata in quei terreni era inferiore al limite consentito, dunque l’azienda non avrebbe alcuna responsabilità per quanto riguarda quelle morti.

L’udienza si è conclusa con un rinvio a giudizio degli imputati. La data odierna è risultata rilevante dal momento che il Giudice per le Udienze Preliminari ha ritenuto che ci siano gli elementi per sostenere l’accusa in giudizio. Attenderemo la prossima udienza che si terrà ad aprile.

articolo a cura di Chiara Tarquini