Frosinone (foto di Alessandro Salvatori)

La definizione della macrostruttura dell’ente deve rispondere infatti al principio fondamentale del costante e dinamico adeguamento dell’impianto organizzativo e direzionale alle concrete esigenze d’attuazione del programma di governo e dei relativi obiettivi, ispirati ai principi di efficienza, efficacia ed economicità in coerenza con gli indirizzi già esplicitati dal sindaco, Nicola Ottaviani.

La giunta ha così riarticolato la struttura al fine di rispondere alle mutate necessità operative in stretta relazione agli interventi di sviluppo da portare a termine, tenendo sempre conto della necessità di semplificazione e ottimizzazione dei vari comparti, mediante riduzione delle spese di personale, oltre che razionalizzazione e snellimento delle procedure burocratiche e amministrative.

La struttura direzionale dell’Ente è stata così suddivisa: segreteria generale; servizi alla persona (welfare, personale, Organismo Indipendente di Valutazione, demografici); risorse finanziarie ed economico- commerciali (programmazione economica e controllo di gestione, servizio tributi, servizio SUAP); affari generali (organizzazione e logistica generale, gare e appalti, assicurazioni e patrimonio, cultura, pubblica istruzione); servizi tecnici (pianificazione urbanistica, SUE, lavori pubblici, manutenzioni); ambiente e mobilità (servizi ambientali, gestione edilizia cimiteriale, mobilità trasporto pubblico); servizi sicurezza (polizia municipale, giudiziaria, protezione civile).

Il sindaco, Nicola Ottaviani, inoltre, ha attribuito una serie di obiettivi specifici da raggiungere ai singoli settori, in considerazione della rotazione degli incarichi dirigenziali, tenendo altresì conto del quadro di emergenza sanitaria tuttora in atto. Per i servizi finanziari e commercio, “il piano di risanamento vigente dovrà essere conciliato con l’erogazione di servizi comunali di adeguato livello quantitativo e qualitativo. Il settore commercio dovrà migliorare ed incrementare le procedure della comunicazione amministrativa ricettizia da parte dell’utenza, allo scopo di non rallentare i processi di riconversione e continuità nell’esercizio dell’attività delle aziende private”. Per gli affari generali, “nel settore della governance dovranno confluire le molteplicità attività di stesura delle convenzioni e delle procedure di gara. Il Patrimonio, oltre a gestire la rimodulazione dell’acquisizione o cessione di nuovi immobili, dovrà procedere velocemente con la dismissione di immobili sottoutilizzati, con la conclusione delle procedure per la riconversione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree Peep; il settore della scuola, inoltre, avrà bisogno di un costante feedback con la struttura tecnica, allo scopo di rimuovere e prevenire eventuali criticità; cultura e sport dovranno essere ridisegnate, in alcune procedure, per evitare di perdere conquiste importanti nella direzione della qualità della vita come le stagioni teatrali o il Festival dei Conservatori, anche nel periodo successivo alla pandemia”. Per i servizi sociali, “la gestione del Distretto B deve risultare una risorsa aggiuntiva, specie nell’ottica della moltiplicazione dell’offerta. Le capacità di coinvolgimento, ascolto e motivazione del personale devono essere elementi imprescindibili su cui far ruotare la valorizzazione dei dipendenti e delle loro aspettative, da conciliare con la disponibilità delle risorse”. Per Polizia locale e Protezione civile, gli obiettivi riguardano “l’implementazione di aspetti di managerialità, soprattutto alla luce della impossibilità di inserire nuove unità in organico. Si richiede, dunque, un uso, su più ampia scala, di tecnologie e strumenti in grado di razionalizzare le risorse umane in servizio, ottimizzando ulteriormente i risultati in termini di sicurezza collettiva e presidio del territorio”. Per l’Ufficio tecnico, si sottolinea che “la carenza di risorse professionali obbliga l’amministrazione ad accorpare in un unico settore tecnico l’urbanistica e i lavori pubblici, tenuto conto della stretta interdipendenza realizzativa delle grandi opere strategiche dell’Ente, come la Monti Lepini, il Piano delle Periferie e il riassetto del quartiere Scalo, oltre che dell’area Piloni, ove il rispetto dei cronoprogrammi è essenziale tenendo conto degli interessi preminenti dell’amministrazione e della collettività che attendono l’esito di complessi fenomeni di trasformazione urbanistica come riassetto funzionale del territorio”. Per quanto riguarda il nuovo ufficio tecnico “mobilità alternativa e trasporti pubblici”, edilizia e gestione cimiteriale, ambiente, “dovrà costituire uno strumento agevole e dinamico per far fronte ai nuovi modelli di sviluppo sulla sostenibilità delle scelte ambientali. In particolare, dovranno essere centrate le opportunità derivanti dalla volontà di procedere alla realizzazione della metropolitana leggera, del raddoppio della linea dell’ascensore inclinato, del sistema integrato delle piste ciclabili. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, che ha toccato percentuali di tutto rilievo, dovrà essere convertita in raccolta puntuale, secondo il principio di spendere per quel che si consuma effettivamente, mentre l’edilizia cimiteriale dovrà essere incrementata secondo parametri qualitativi e quantitativi che prevedano l’avvio del forno crematorio con il raddoppio della linea”. Saranno, questi, gli obiettivi amministrativi con cui saranno valutati i dirigenti dell’amministrazione comunale in futuro, anche in relazione al riconoscimento degli emolumenti e dei premi percepiti durante l’anno.