Diverse le attività di controllo e di prevenzione del crimine portate a termine in queste ultime 24 ore dai Carabinieri del Comando provinciale di Frosinone su tutto il territorio di competenza.

A Vico nel Lazio, i militari della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di sottoposizione alla detenzione domiciliare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone nei confronti di un 61enne del luogo, già censito per reati contro la persona ed il patrimonio, essendo stato condannato ad espiare una pena detentiva di due anni e due mesi di reclusione per i reati di incendio boschivo e oltraggio a Pubblico Ufficiale commessi a Vico nel Lazio nel 2011.

A Veroli, i militari della locale Stazione nel corso di servizio per il controllo del territorio teso alla prevenzione e repressione di reati in genere, hanno proceduto al controllo di un 28enne, cittadino tunisino senza fissa dimora, che stazionava nei pressi di un bar di quel centro. L’uomo, risultato sprovvisto di documenti personali e del relativo permesso di soggiorno, dopo approfondite verifiche tese ad accertare la sua identità è stato deferito in stato di libertà in quanto straniero irregolare sul territorio nazionale ed invitato a presentarsi presso la Questura di Frosinone per regolarizzare la sua posizione.

A Ceprano, i militari della locale Stazione hanno proceduto a denunciare in stato di libertà per truffa in concorso un 20enne ed un 46enne, residenti nella provincia di Torino, entrambi già censiti per reati contro il patrimonio. Le indagini dei militari, scaturite dalla denuncia presentata da un 65enne del luogo, hanno permesso di accertare che i due avevano pubblicato su un gruppo di Facebook un annuncio per la vendita di un trattore inducendo il denunciante al suo acquisto mediante la ricarica della somma di euro 2.500 su una carta poste-pay fornita dai truffatori che poi si rendevano irreperibili.

Gli stessi militari, poi, hanno denunciato in stato di libertà per truffa un 37enne residente nella provincia di Milano, già censito per reati contro la Pubblica Amministrazione. Gli accertamenti svolti a seguito di denuncia presentata da una 31enne del luogo, hanno permesso di appurare che l’uomo aveva pubblicato un annuncio sul sito “subito.it” relativo alla vendita di un’autovettura inducendo la vittima al suo acquisto facendosi versare un acconto di euro 1.500 sulla sua carta poste-pay, rendendosi successivamente irreperibile.